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Le varie versioni di "Godzilla"


 


  Il primo Godzilla di Ishiro Honda vanta il poco invidiabile status di film dalla doppia identità, a causa dell’esistenza di due diverse edizioni. Ma cosa pensereste se vi dicessimo che in realtà sono …tre? Probabilmente che occorre fare un po’ d’ordine e dare un’occhiata nel dettaglio a cosa ha prodotto una simile situazione. Non si tratta innanzitutto di una decisione dovuta alla moda di produrre differenti montaggi per vendere copie in formati casalinghi (pensiamo al recente caos delle Director’s o Extended Cut che ormai infestano il mercato), ma a manovre commerciali che hanno modificato il film a seconda dei mercati cui era destinato e dei momenti storici in cui la pellicola veniva presentata (o ripresentata).

Godzilla Godzilla 54 USA Poster   Le due principali versioni del film, molto differenti tra loro, sono quella originale giapponese e quella americana accreditata a Terry O. Morse. In quest'ultima ci sono delle differenze sostanziali rispetto all'originale, come la rimozione e l'aggiunta di alcuni attori e nuove sequenze girate in un giorno. Nella versione USA, infatti, il protagonista è l'attore americano Raymond Burr, il celebre Perry Mason (ma anche Ironside) televisivo. Un personaggio che nella versione giapponese non esiste. Anche lo svolgimento è stravolto: il film infatti inizia con Tokyo già ridotta in macerie e il giornalista Steve Martin (il personaggio di Burr) che in flashback racconta cosa è successo per poi tornare al presente e seguire le operazioni che conducono alla distruzione di Godzilla. L’intrusione delle sequenze con Burr spesso non si lega a dovere con il girato e per rendere il personaggio non del tutto estraneo al contesto sono stati inventati alcuni legami con i protagonisti, ad esempio un’amicizia di vecchia data con Serizawa: le scene in cui i due interagiscono vedono all’opera una controfigura di Akihiko Hirata o abili fotomontaggi.
Godzilla 54 USA   Si è molto dibattuto sui motivi di una simile operazione, dovuti ufficialmente al desiderio di rendere il film più appetibile al pubblico occidentale, ma in molti sospettano che si sia voluto smorzare il tono polemico che nella pellicola originale sottolinea le colpe degli Stati Uniti nella tragedia nucleare che solamente nove anni prima aveva colpito il Giappone: nel film, infatti, si cerca di tenere nascosta la presenza di Godzilla per non infastidire l’America ormai ricondotta nel ruolo di alleato e le sequenze documentaristiche che illustrano i danni prodotti dal mostro e dalla sua furia atomica sono parecchio esplicite. Godzilla 54 USA In effetti la versione americana è più “semplice” e riconducibile a un mero film di mostri, fatto che però ha ridotto anche il potenziale cupo e drammatico della storia e, quindi, ne ha compromesso la sua godibilità.
  L’edizione rimaneggiata arrivò nei cinema statunitensi nel 1956 con il titolo di Godzilla King of the Monsters e il contratto di distribuzione tra americani e giapponesi prevedeva che fino al 1989 la versione originale non sarebbe mai dovuta uscire dal paese d’origine. Per questo motivo in Italia, nel 1957, è giunta la versione americana, distribuita dalla Paramount per conto della Documento Film: il doppiatore di Raymond Burr era il grande Emilio Cigoli, voce, fra gli altri, di John Wayne.

  Si arriva così alla fantomatica terza versione: nel 1977, quando ormai quasi tutti i Godzilla dell’era Showa erano già stati distribuiti, il regista e collezionista Luigi Cozzi (Scontri stellari, Contamination, Paganini Horror) curò una riedizione del primo film, favorita dal consenso che circondava il personaggio e dal contemporaneo successo che stava avendo il genere dei mostri giganti grazie al remake di King Kong. Cozzilla Cozzilla Cozzi, grande ammiratore della pellicola di Honda, partì dalla versione americana sulla quale operò un nuovo montaggio per venire incontro, come da lui affermato, alle richieste dei distributori locali: il film fu quindi allungato di venti minuti tramite l’inserimento di materiali di repertorio e scene prese da altri film di fantascienza, le musiche vennero modificate e fu aggiunto il colore, attraverso l’applicazione di vari gel (con il risultato di ottenere un grottesco effetto “arcobaleno” sulle inquadrature). Il procedimento fu denominato “Spectrorama 70”. Questa versione, sebbene editata come Godzilla, è nota anche con il titolo di Cozzilla. Curiosamente non pochi appassionati la giudicano superiore a quella americana del 1957 poiché il tono è generalmente più cupo e all’estero è ricercata come una chicca per amanti del bizzarro.
La complicata storia ha comunque un lieto fine: nel 1998, infatti, il rinnovato interesse per Godzilla scatenato dal remake americano di Roland Emmerich, ha portato la Yamato Video a editare la versione originale di Ishiro Honda in videocassetta in versione sottotitolata. Allo stato attuale il film nel nostro paese non è mai stato doppiato.