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ULTIME NEWS

Un nuovo Titano per il MonsterVerse!


 
  

Come ha ricordato Michael Dougherty nelle sue recenti interviste, la creazione del Titano Behemot è stata motivata anche dal fatto che esistono pochi mammiferi kaiju. Il regista di Godzilla II sarà quindi il primo a gioire del fatto che da oggi la famiglia si arricchisce un altro po'!

Al recente Las Vegas Comic-Con, si è infatti svolto un panel, in cui Legendary Pictures ha rivelato il nuovo Titano Camazotz, che è per l'appunto un mammifero, vista la sua natura di pipistrello!

(fonte Daniel Guzman da Facebook)

Il nuovo mostro è pensato per future apparizioni a fumetti in un graphic novel dedicato a King Kong, ma non è totalmente vergine di apparizioni sullo schermo. Come più di qualcuno sta infatti facendo notare, la sua presenza era stata anticipata da questa immagine durante i titoli di coda di Godzilla II – King of the Monsters:

Ecco anche un video, sempre di Guzman e scovato dal nostro utente Lucky Dragon, con l'annuncio:
 


Seguendo inoltre una linea già dimostrata dal MonsterVerse, Camazotz non nasce dal nulla: fa invece riferimento all'omonima divinità vampirica della mitologia maya.

In questo modo il MonsterVerse dimostra una volta di più la sua volontà di non appiattirsi solo sul bestiario Toho, ma di voler invece arricchire la mitologia con creature di varia provenienza. E noi, da appassionati, ne siamo ben lieti!


 

A novembre il primo saggio sui Tokusatsu


 
  

Quello del 2019 è proprio un autunno ricchissimo di proposte per gli appassionati dei tokusatsu e di tutte le serie televisive nipponiche di fantascienza. Mentre all'estero si godono le prime edizioni Blu-Ray ufficiali della Ultra saga, l'Italia risponde con un'iniziativa altrettanto significativa: la pubblicazione del primo saggio dedicato al genere!

A Novembre, uscirà infatti per le Edizioni La Torre Tokusatsu. I telefilm giapponesi con effetti speciali dalle origini agli anni Ottanta, scritto da Massimo Nicora, che i più già conosceranno per i corposi volumi dedicati ai robot giapponesi (in particolare C'era una volta Goldrake). Ricorderete anche il suo intervento sul nostro speciale per i 20 anni del Godzilla di Emmerich (dove annunciammo per la prima volta proprio la futura uscita del volume sui Tokusatsu).
 

 
Qui sopra potete vedere la cover del volume, dedicata a Megaloman (forse il personaggio più noto in Italia). A seguire, invece, le note di presentazione dell'editore:

Oltre agli anime e ai manga, una delle espressioni artistiche più conosciute della cultura popolare giapponese è quella dei tokusatsu, un genere di serie televisive perlopiù di argomento fantascientifico in cui viene fatto abbondante uso di effetti speciali e di cui qualche esempio è arrivato anche in Italia nei primi anni Ottanta. Si è trattato però soltanto della piccola parte di un fenomeno molto più ricco, articolato e complesso che a tutt’oggi non è stato ancora adeguatamente studiato. Questo libro ne vuole raccontare la storia, i generi, i protagonisti, l’evoluzione e le curiosità, ponendo l’accento non solo sui personaggi più noti al pubblico italiano ma cercando di riscoprire anche quelli legati all’immaginario giapponese. Da Ultraman a Kamen Rider, da Spectreman a Megaloman, da I-Zenborg a Koseidon, il libro ci accompagna in un viaggio nell’età d’oro dei tokusatsu che dagli albori del genere arriva fino agli inizi degli anni Ottanta.

 
Cui aggiungiamo le note biografiche dell'autore:

Massimo Nicora (Varese, 1972), giornalista, è laureato in Filosofia Teoretica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e si occupa di comunicazione e relazioni con la stampa per conto di importanti aziende nazionali e internazionali, con particolare riguardo ai settori dei videogiochi e del cinema di animazione. È autore dei libri C’era una volta… prima di Mazinga e Goldrake. Storia dei robot giapponesi dalle origini agli anni Settanta (Youcanprint, 2016) e C’era una volta Goldrake. La vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la TV italiana (La Torre, 2017), la più ricca e documentata ricostruzione dell’affaire Goldrake in Italia.

 
Il volume mira naturalmente a fornire ulteriore mappatura al genere degli eroi live action che, nel caos della programmazione anni Ottanta, furono percepiti come una sorta di versione in carne e ossa degli anime robotici (quando i nostri utenti sanno bene che in realtà è vero il contrario). Dunque una cavalcata utile non solo ai nostalgici, per mettere ordine nella memoria televisiva e storica della fantascienza nipponica. Da affiancare idealmente al nostro Godzilla il re dei mostri. Il sauro radioattivo di Honda e Tsuburaya.

L'uscita di Tokusatsu è prevista per il 5 Novembre, a un prezzo di listino di 22,50 euro. Prevista anche la presentazione in anteprima a Lucca Comics & Games.


 

Nuovi dettagli da Michael Dougherty su Godzilla 2


 
  

Regista particolarmente generoso nel parlare della sua opera, Michael Dougherty è stato di recente intervistato da Comicbookmovies e ha fornito nuovi dettagli sulla realizzazione e, soprattutto, sulle scelte che lo hanno guidato durante la lavorazione di Godzilla II – King of the Monsters.

Come sempre ne diamo conto, soffermandoci sui passaggi più significativi, sul rapporto con il primo film e, soprattutto, sul significato della scena dopo i titoli di coda e su una ulteriore sequenza mai girata. L'intera intervista (in inglese) può essere letta alla fonte.

Mi è piaciuto vedere i concept art che hai condiviso su Twitter [li abbiamo visti anche noi QUI ndr]; in quanto filmmaker, quanto sono importanti quegli artwork rispetto a ciò che finisce realmente sullo schermo?

Sono estremamente importanti. Ho iniziato da bambino, anche prima rispetto a quando sono diventato animatore: non avevo iPhone e iPad per realizzare i cortometraggi, quindi il meglio che potevo fare erano dei fotogrammi! Parte della mia tradizione di bambino era vedere i film di Godzilla e disegnare poi la mia versione delle loro battaglie mostruose. Pertanto, lavorare al design delle scenografie, ai concept art e all'aspetto delle creature è la mia parte preferita del lavoro, perché non sei vincolato dal budget o dalle scadenze e puoi semplicemente realizzare i design e le immagini più folli che ti vengono in mente. Il passo successivo è provare a tradurre molte di queste immagini chiave sul grande schermo e qui facciamo costantemente riferimento ai concept art con gli artisti degli effetti visivi.


Da dove ti è venuta l'ispirazione per includere la versione "super" di Godzilla che si vede nella battaglia finale del film?

In parte c'è il fatto che adoravo il Fire Gozilla (o qualunque termine tu preferisca per indicarlo) dei vecchi film perché, tradizionalmente, la gente pensa al raggio atomico come alla sua mossa finale e Gareth [Edwards] lo ha usato proprio in questo modo nel primo film, con esiti davvero brillanti. Non dimenticherò mai il momento in cui si vede la coda e la schiena che si illuminano e finalmente usa il raggio atomico. Hanno reso meravigliosamente quel passaggio e, anzi, non avevo idea che stesse arrivando, quindi quando lo ha fatto è stato un vero momento da applausi. Perciò non potevamo ripeterci, dovevamo invece escogitare un modo che avrebbe permesso a Godzilla di sconfiggere King Ghidorah con un risultato soddisfacente e di grande impatto visivo. È stato lì che ho proposto l'idea di utilizzare la sua forma infuocata come soluzione. Aveva anche senso rispetto alla storia, ai personaggi e all'idea che si è evoluto dopo il sacrificio di Serizawa.


Il primo film è stato preso di mira da alcuni fan per la scarsa presenza d'azione, quindi nel realizzare il seguito hai sentito la pressione di dover alzare l'asticella?

Non la definirei pressione di dover aggiungere più azione, mi è sembrata un'evoluzione naturale. Avevo sentito le lamentele, che non si vedeva abbastanza Godzilla, che non c'era abbastanza azione... e non sto cercando di liquidarle. Tutti hanno diritto a esprimere il loro punto di vista, ma allo stesso tempo credo che lamentele così siano il sintomo di una società in cui tutti siamo sovrastimolati, e vogliamo solo aggiungere sempre più azione. Da parte mia adoro e apprezzo anche i film che possiamo definire “a cottura lenta”. Mi sembra non ce ne siano più troppi in giro, l'atteggiamento è quasi da "Metti giù il tuo ca... di telefono, stai seduto in silenzio, presta attenzione e goditi l'accumulo". In questo senso ho pensato che la scelta di Gareth e dello Studio sia stata davvero coraggiosa: hanno preso quella strada e hanno realizzato un film che guardava indietro a opere come Lo squalo o Alien e altre che tanto amiamo, con La cosa che è forse è l'esempio più perfetto. Vorrei che ci fosse lo spazio per realizzare più film di quel tipo e sono davvero contento che Gareth abbia seguito quella strada. Allo stesso tempo, però, non aveva senso con il sequel non alzare il volume e aumentare un po' la velocità. L'avrei fatto a prescindere dal film precedente.


Si è discusso parecchio del fatto che il personaggio di Sally Hawkins viene ucciso molto velocemente. C'è mai stata una versione del film in cui il personaggio aveva avuto un ruolo più ampio?

[Ride] Sì, è vero, se ne è parlato parecchio. No, non c'è mai stata una versione in cui il suo ruolo fosse più lungo. Il motivo per cui è morta così presto – e torniamo al discorso di prima – è che volevo far capire quanto crudele e infido fosse Kingh Ghidorah e stabilire così definitivamente che è lui il vero cattivo del film. In parte l'ho fatto anche avevo amato tanto il personaggio di Sally nel primo film: la dottoressa Graham e il dr. Serizawa erano i miei preferiti perché facevano quello che per me è il lavoro ideale. Erano gli esperti di Godzilla! Dato che il suo [di Sally Hawkins] era il personaggio più comprensivo e affettuoso, quello che scalda il cuore, quale modo migliore per stabilire il tuo cattivo che fargli uccidere quella persona? È un ritorno al personaggio di Janet Leigh in Psyco. Spendi tanto tempo per creare un certo personaggio e farlo apparire come l'eroina (o comunque la protagonista) e poi in modo scioccante viene fatto fuori. Stavo esplorando il mio bakground horror in questo modo. Ricordo di aver sentito anche delle critiche che dicevano: "Perché King Ghidorah lo dovrebbe fare? È una cosa piccola piccola per lui!” Mi spiace ma se sei stato rinchiuso nel ghiaccio per potenzialmente decine di milioni di anni, hai fame! [Ride] Se qualcuno ti ha congelato nel ghiaccio per milioni di anni e poi vedi delle piccole cose che corrono sul pavimento, ti garantisco che vorresti inseguirle per farti uno spuntino!

La scena dopo i titoli di coda è fantastica; Come hai pensato e predisposto quello che sembra un apparente rimando a future apparizioni di Mecha King Ghidorah? Stavi davvero preparando il suo futuro ritorno in quella forma?

No, non era un motivo per preparare l'arrivo di Mecha King Ghidorah. Non dico che non potrebbe esserlo, ma se pensi a cosa può fare King Ghidorah, alla rigenerazione come suo fattore chiave e alla sua capacità di chiamare gli altri Titani, è una miniera d'oro di opportunità. Quel DNA è una risorsa da sfruttare per il personaggio di Charles Dance. Alcuni campioni di cellule e chissà cosa sarà capace di creare.


Quanto hai lavorato a stretto contatto con Adam Wingard per portare Godzilla dove serviva a lui per Godzilla vs Kong? E questa cosa ha cambiato i tuoi piani?

Ho avuto completa libertà. Adam è stato sul set per un giorno e poi ci siamo scritti e chattati qua e là durante la post-produzione, ma non è stato necessario fare le acrobazie per allineare le nostre storie. Zach [Shields], il mio co-sceneggiatore, e io abbiamo effettivamente rivisto lo script di Godzilla vs Kong per precisare alcuni punti e assicurare che la continuità fosse rispettata, ma è avvenuto tutto in modo molto semplice, naturale, è stato un processo organico per far confluire i due film l'uno nell'altro.


Ci sono delle scene che hai girato (o che volevi girare), ma che poi sono rimaste fuori dal montaggio finale?

Inizialmente avevamo due scene dopo i titoli di coda. C'è quella che sappiamo, con Charles Dance che acquista la testa di King Ghidorah, e poi un'altra che avevamo scritto, storyboardato, e avevamo fatto persino la ricerca delle location e la preparazione dei costumi. Fondamentalmente coinvolge il personaggio di Zhang Ziyi ed è ambientata dopo gli eventi del film. Lei è a Tokyo, entra in una specie di ristorante o bar, scende una scala e finisce in quello che sembra un antico tempio che è stranamente simile a quello che abbiamo visto all'inizio del film in Cina.

Qui incontra la sua sorella gemella, che le esprime le sue preoccupazioni sull'andare avanti o meno in quello che stanno preparando, che le ragazze sono così giovani e non è sicuro che siano pronte. Ziyi dice: "Anche noi un tempo eravamo così" e poi emergono in questa gigantesca camera dove vediamo un secondo uovo di Mothra, di fronte al quale ci sono due bambine, forse di tre o quattro anni, pure gemelle, che cantano la canzone di Mothra all'uovo per farlo schiudere. Non averla potuto girare mi ha spezzato il cuore perché avrebbe confermato che [Zhang Ziyi] stava interpretando le gemelle di Mothra, un riferimento profondo ai film originali.


A beneficio degli spettatori, ricordiamo che Zhang Ziyi tornerà in Godzilla vs Kong.


 

Pulgasari vive!


 
  

Il progetto fansub di Godzilla Italia e Bowling Ball Fansubs raggiunge i suoi primi dieci anni di attività e l'occasione va celebrata con un titolo speciale!

Lasciamo le note di presentazione al coordinatore del progetto **Mr. DooM**:
 

Il progetto di sottotitolazione che unisce Godzilla Italia e Bowling Ball Fansubs compie in questi giorni il suo decimo anniversario. In tutto questo tempo vi abbiamo proposto oltre 60 titoli che spaziano dalle produzioni degli anni '50 fino a quelle dei giorni nostri, abbiamo varcato i confini del Giappone, non abbiamo tralasciato cortometraggi e fim indipendenti, mossi dalla passione o direte voi ossessione per ogni tipo di creatura gigante.

Per l'occasione la nostra scelta si è rivolta a un film leggendario, quel Pulgasari che ormai la maggior parte di voi avrà già avuto modo di vedere tipo con i sottotitoli in italiano che girano in rete da tanti anni, ma anche in inglese.

Solo che stavolta, per la vostra gioia, ve lo potete guardare con la superlativa traduzione di GNN, ma volete mettere la differenza?

Il kolossal nordcoreano, diretto da Sang-Ok Shin, che ha alle spalle una storia incredibile (rimandiamo anche alla nostra recensione del libro che ricostruisce i fatti) è da tempo uno dei nostri preferiti ed è un grande piacere poterlo rivitalizzare con questa release.

Pronti dunque i link alla scheda del film sul nostro sito e naturalmente al sito dei BBF per il file.

 

Segnaliamo anche il precedente fansub, dei primi di settembre, dedicato a Monstrum, di Jong-Ho Huh, che ci permette di restare in Corea (quella del Sud stavolta) dove una belva terrorizza il popolo sullo sfondo di una lotta di potere. Un film recentissimo (è del 2018) e di ottima fattura, prova ne sia il passaggio a numerosi festival del fantastico, che potete approfondire anche qui grazie alla scheda sul sito.

Una volta soddisfatta ogni curiosità, tutti sul sito dei BBF per vedere il film, tradotto sempre da **Mr. DooM**

 

 

Chi volesse partecipare al progetto può naturalmente sempre farsi avanti e candidarsi: tutte le informazioni sul topic AAA - COLLABORATORI PROGETTO FANSUB CERCASI.


 

Godzilla 2: recensione del Blu-Ray Disc


 
  

L'amore degli appassionati per Godzilla II – King of the Monsters resterà sempre simboleggiato da quella proiezione al G-Fest con il pubblico che accompagna con canti e applausi il brano dei titoli di coda. Il film di Michael Dougherty è piaciuto e ha trovato ampio supporto presso la comunità degli “iniziati”. Meno bene è andata al di fuori della stessa: recensioni tiepide quando non negative da chi si aspettava una replica di quanto fatto da Gareth Edwards (non sapendo evidentemente che Godzilla ha un range espressivo molto ampio e che non esiste uno “standard”) e incassi buoni, ma inferiori alle aspettative (alla fine il conto definitivo è di 385.900.138 dollari, meno sia di Godzilla 2014 che di Kong: Skull Island).

L'accoglienza positiva è comunque un punto dal quale ripartire e che sulla lunga distanza potrebbe garantire una riscoperta da parte del pubblico più ampio. Timidi segnali in tal senso non mancano: ad esempio il lancio home video sta andando molto bene se, come riporta Gormaru, il film ha addirittura debuttato al primo posto fra i più venduti di NPD Video Scan (la più accreditata compagnia statunitense per il monitoraggio del mercato). Il Giappone, da parte sua, ha persino annunciato una sfacciata edizione combo Blu-Ray/4K/DVD da 4 dischi con action figure:


Lo scorso 19 Settembre le edizioni digitali hanno debuttato finalmente anche in Italia. In questo caso non abbiamo dati reali sull'andamento, ma nei gruppi dedicati all'home video il film sta raccogliendo pareri positivi, complice anche la vasta gamma di proposte che Warner Home Video gli ha dedicato, con in testa il Blu-Ray 4K Ultra HD che propone il film con audio italiano Dolby Atmos!

Qui su Fantaclassici troverete una recensione meno tecnica e più informativa sull'edizione Blu-Ray “basic” che immaginiamo sarà comunque la più venduta. Nella speranza che il successo delle uscite digitali confermi la bontà del film, rimandiamo al nostro articolo, raggiungibile dal link sottostante:

[BLU-RAY DISC] Godzilla II – King of the Monsters


 

Nuovo trailer per il box Godzilla Criterion


 
  

Manca quasi un mese all'uscita del box Blu-Ray della Criterion dedicato alla serie Showa di Godzilla (ovviamente ci riferiamo alla versione americana che uscirà per prima).

Mentre l'attesa da parte degli appassionati si fa sempre più spasmodica, Criterion ravviva il fuoco attraverso un nuovo trailer dedicato alla raccolta e dal taglio “moderno”, come se quei film fossero girati oggi. Il risultato è assolutamente epico:
 


Certo, qualcuno potrebbe eccepire che in questo modo si perde un po' la sana vena di follia che circonda questi capolavori, ma si sa che le leggi del marketing impongono di non andare troppo per il sottile.

Godzilla: The Showa-Era Films, 1954–1975 sarà disponibile in America dal 29 Ottobre e in Inghilterra dal 25 Novembre.


 

UPDATE sugli Ultraman di fine 2019!


 
  

L'abbiamo scritto e lo ripetiamo: la distribuzione degli Ultraman da parte di Mill Creek Entertainment non conosce pause! Proprio mentre rendevamo conto delle future uscite con la nostra ultima news, arrivava infatti il comunicato stampa ufficiale delle release di fine 2019.

Lo ha diffuso in esclusiva Sci Fi Japan e naturalmente lo riprendiamo per fornire un quadro un po' più ampio. Se, infatti, più o meno tutti hanno familiarità con l'Ultraman originale (anche perché fu l'unico trasmesso sulle emittenti italiane) e, anche solo per sentito dire, pure per il predecessore Ultra Q, da lì in poi inizia un universo pressoché sconosciuto.

Come già comunicato, le uscite di fine anno comprendono Ultraseven, Ultraman Orb e Ultraman Geed, vediamo cosa ci dice il comunicato a proposito:



ULTRASEVEN (Urutora Sebun, 1967-68) è la terza serie della saga Ultra, e presenta mostri colossali e gli spettacolari effetti visivi per cui è celebre il team Tsuburaya. La serie debuttò nell'Ottobre del 1967 raccogliendo entusiastiche recensioni e attirando un pubblico ampio e adulto, con grande enfasi posta sulle minacce aliene e sui temi sociali che sfumavano i contorni del bene e del male. ULTRASEVEN provò che la formula poteva rivelarsi vincente grazie a un approccio più cerebrale, che metteva in discussione le azioni degli eroi Ultra mentre combattevano i mostri giganti e le orde aliene desiderose di soggiogare l'umanità. Le uscite standard Blu-Ray [in cofanetto] e Steelbook conterranno tutti i 48 episodi da mezz'ora l'uno, con uno stupefacente video in alta definizione, la traccia originale giapponese con codifica DTS-HD Master Audio e sottotitoli in inglese.

 

 
L'uscita di Ultraseven in versione cofanetto Blu-Ray e Steelbook (entrambi da 6 dischi) è prevista per il 10 Dicembre.


ULTRAMAN ORB (Urutoraman Obu) è stata realizzata nel 2016 in occasione del 50° anniversario di Ultraman e del 20° anniversario dal rilancio della saga, avvenuto con ULTRAMAN TIGA. La serie vede protagonista Hideo Ishiguro nel ruolo di Gai Kurenai (ULTRAMAN ORB, “Il Guerriero della Luce”), che sfrutta i poteri dei precedenti eroi Ultra grazie a un dispositivo chiamato l'Anello Orb, per combattere le Bestie Demoniache Regali scatenate dal misterioso Jugglus Juggler dopo che erano state scacciate dai Guerrieri Ultra molto tempo prima. Insieme ai 25 episodi della serie completa, [il cofanetto comprenderà] anche il film cinematografico ULTRAMAN ORB: THE MOVIE – LET ME BORROW THE POWER OF BONDS! (Gekijo-ban Urutoraman Obu Kizuna no Chikara, Okari Shimasu!, 2017). L'eroe titolare, unisce le forze con Ultraseven e Ultraman Zero per salvare gli “eroi di nuova generazione” Ultraman Ginga, Ultraman Victory e Ultraman X e prevenire così una crisi globale senza precedenti.

 

 

Ultraman Orb Serie + Film uscirà, solo in cofanetto Blu-Ray da 6 dischi, il 19 Novembre.


ULTRAMAN GEED (Urutoraman Jido, 2017) è la storia di un giovane Guerriero Ultra con il DNA di un padre famigerato, il malvagio Ultraman Belial, che però si oppone al suo destino per diventare un eroe della giustizia. [Il cofanetto con] la serie di 25 puntate, include anche il fortunatissimo film ULTRAMAN GEED: THE MOVIE – CONNECT THE WISHES! (Gekijo-ban Urutoraman Jido Tsunagu ze! Negai!!). Quando la Terra rischia di essere inghiottita e annientata da una cyber sottodimensione, il potere della “volontà” permetterà a Geed di realizzare un'ulteriore trasformazione per combattere contro una forza aliena che minaccia la vita intelligente nell'universo.

 


Per Ultraman Geed Serie + Film in cofanetto Blu-Ray da 6 dischi, è pure confermata la data del 19 Novembre.

 

Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito ufficiale di Mill Creek Entertainment ai seguenti link:


 

Annunciati i successivi Ultraman in Blu-Ray!


 
  

Dopo aver stretto l'accordo con Tsuburaya Production per portare la library di Ultraman in Occidente con edizioni home video ufficiali, Mill Creek Entertainment non perde tempo e continua a sfornare date e titoli!

Le prime uscite, come già sappiamo, riguarderanno le serie Ultra Q e l'Ultraman originale. Entrambe saranno distribuite in formato Blu-Ray cofanetto e anche in Steelbook a partire dal prossimo 15 Ottobre. Ecco tutti i packshot (notate sulle cover e sulle costine il numero progressivo che lascia intendere un raccolta lunga e completa!):







Ricordiamo che queste uscite sono pensate per il mercato americano, siamo sempre in attesa di conoscere dati e packaging della versione inglese, che sarà curatra da Indigo Entertainment.

Nel frattempo, visto l'entusiasmo che l'iniziativa ha già suscitato, trapelano gli annunci sui titoli successivi, grazie alla scansione di una brochure postata da August Ragone su Facebook.
 

Vediamo le proposte nel dettaglio, partendo da quelle di Novembre 2018:

  • Ultraseven (1967), è la terza serie della saga, formata da 49 puntate e trasmessa in Giappone a cavallo fra il 1967 e il 1968. Sarà pure proposta in cofanetto Blu-Ray e Steelbook
  • Ultraman Orb (2016): qui facciamo decisamente un salto in avanti, con la 28a serie della saga, a noi molto più vicina e pensata per celebrare i 50 anni di Ultra. Oltre alla serie sarà proposto anche il film (del 2017)
  • Ultraman Geed (2017): altra serie recente, 29a della saga, anche in questo caso accompagnata dal film

 

Si prosegue poi con le proposte della primavera 2020, dove pure si alterneranno titoli classici e recenti:

  • Return of Ultraman: quarta serie della saga, del 1971
  • Ultraman Ace: la quinta serie, del 1972
  • Ultraman R/B + film: serie del 2018, 30a della saga. Il film è il più recente dedicato a Ultra, del 2019
  • Ultra Fight Orb: qui si tratta di una miniserie del 2017, in 8 episodi

 

L'offerta si allunga fino all'estate 2020 dove avremo:

  • Ultraman Taro: sesta serie, del 1973
  • Ultraman Leo: settima serie, del 1974
  • Ultraman Zero: cofanetto dedicato a uno degli Ultraman più "sfuggenti", che ha transitato per varie miniserie e film, probabilmente qui saranno raccolte un po' tutti i titoli, aspettiamo di conoscere meglio i contenuti.
  • Ultraman X (serie del 2015 e film del 2016)

 

Vista anche la poca familiarità del pubblico italiano per l'Ultra saga, torneremo periodicamente a occuparci delle uscite, in modo più dettagliato.


 

Il Box Godzilla Criterion anche in Inghilterra!


 
  

C'è una piccola ma significativa novità sul box Godzilla: The Showa-Era Films, 1954–1975 annunciato dalla prestigiosa Criterion e che conterrà i primi quindici film del sauro atomico in formato Blu-Ray Disc.

Attraverso il suo account Twitter, infatti, Criterion UK (divisione inglese dell'editore) informa che il box uscirà anche nel Regno Unito. Si tratta di un annuncio importante perché bypassa il problema del codice regionale: l'edizione inglese sarà infatti accessibile in tutta Europa con un qualsiasi lettore, senza dover ricorrere a sblocchi o all'acquisto di dispositivi multizona.

A questo proposito, avvertiamo tutti i nostri lettori a non trarre conclusioni affrettate: i doppiaggi italiani non saranno comunque inclusi nell'edizione.

L'aspetto positivo è che per la prima volta sarà possibile avere in Europa un'edizione completa dei Godzilla Showa, accessibile a chiunque abbia dimestichezza con i sottotitoli in inglese, godendo nel frattempo della cura editoriale Criterion e di tutti gli extra già elencati nella precedente news.

Se Criterion UK promette genericamente l'uscita per Novembre (quindi soltanto un mese dopo l'edizione americana), è poi Sony Pics At Home UK a confermare la data del 25 Novembre! Il prodotto è già in preordine attraverso i canali home video dell'import.


 

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