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Gamera

 
Locandina

Titolo:
Gamera

Altri titoli:
TITOLO GIAPPONESE: Daikaiju Gamera - TITOLO AMERICANO: Gammera the Invincible aka Gamera

Anno di uscita:
1965
(in Usa): 1966

Durata:
80 min.
(edizione Usa): 86

Regista:
Noriaki Yuasa


Altre Informazioni

 
Voto medio:

Totale votanti: 5


Immagini Film:
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Rating Film: 3.3 su 5.
Regista: Noriaki Yuasa - Sandy Howard (scene versione americana)
Sceneggiatura: Nisan Takahashi (Fumi Takahashi)
Da una idea di: Yonejiro Saito
Prodotto da: Hidemasa Nagata, Yonejiro Saito, Masaichi Nagata - Kenneth Barnett (produttore esecutivo versione Usa)
Fotografia: Nobuo Munekawa
Musica di: Tadashi Yamauchi
Direttore Effetti Speciali: Yonesaburo Tsukiji
Monster Design: Ryosaku Takayama
Montaggio: Tatsuji Nakashizu



Attori



Eiji Funakoshi - Dr. Hidaka
Harumi Kiritachi - Kyoke
Junichirô Yamashiko - Aoyagi
Michiko Sugata - Nobuyo
Yoshiro Kitahara - Sakurai
Bokuzen Hidari - Uomo anziano
Jun Hamamura - Dr. Murase
Kenji Oyama - Generale della Difesa
Munehiko Takada - Rappresentante sovietico
Yoshio Yoshida - L'anziano capo Eskimo
Jun Osanai - Capitano della Chidori Maru
Daihachi Kita - Comandante dell'equipaggio della Chidori Maru
Kazuo Mori - Operatore delle comunicazioni della Chidori Maru
Osamu Okawa - Operatore delle forze armate di base
Yoshiro Uchida - Toshio Sakurai
Koji Fujiyama - Comandante della base

Trama



  Un misterioso stormo di aerei in volo sul Polo Nord viene intercettato dalle forze USA ed uno di questi viene abbattuto nel duello che ne segue. L'esplosione causata dalla testata nucleare trasportata dal velivolo risveglia Gamera, una gigantesca tartaruga che abitava il mitico continente di Atlantide e che da 8000 anni era intrappolata nel ghiaccio. All’evento assiste il Prof. Hidaka, uno zoologo di fama mondiale che inizia subito a coordinare le iniziative per arrestare la minaccia proveniente dal passato.
Gamera punta verso il Giappone lasciando una scia di morte e devastazione anche se in un’occasione manifesta il suo rispetto verso la razza umana salvando il giovane Toshio, un ragazzino orfano di madre con la passione per le tartarughe. Gli uomini provano a fermare il mostro adottando diverse strategie ma senza risultato. L'unica possibilità che resta loro è il misterioso Piano Z…


Curiosità ed altro



  - La casa di produzione Daiei, da sempre in difficoltà economiche, provò a risollevare le proprie finanze cercando di sfruttare di riflesso il successo che stava riscuotendo la saga di Godzilla della Toho. Nel 1964 fu lanciata una campagna pubblicitaria in grande stile che annunciava l’arrivo del primo kaiju eiga Daiei. L’idea originaria, intitolata Daigunju Nezura (Il grande sciame di ratti), prevedeva l’invasione di Tokyo da parte, appunto, di topi giganti, sulla base del modello fornito da Gli uccelli di Alfred Hitchcock. Furono realizzati una serie di modellini in scala delle città e un paio di marionette di circa due metri. La produzione puntò poi per le scene più dinamiche su centinaia di topi veri procurati da un azienda specializzata. Gli animali però erano difficili da controllare e quando le zecche di cui erano infestati invasero il set, costringendo la troupe alla fuga, l’idea fu abbandonata. Non si potevano però tradire le attese per il nuovo mostro fin lì suscitate e, soprattutto, non ci si poteva permettere di aggravare le sorti finanziarie della compagnia buttando gli investimenti fin lì effettuati per Nezura senza provare a recuperare qualcosa. Nacque allora l’idea della grande tartaruga volante.

- La vulgata più diffusa sull'origine del mostro è attribuita a Masaichi Nagata, produttore e fondatore della Daiei che, durante un viaggio in aereo, sarebbe stato assalito dalla visione di una tartaruga che volava tra le nuvole (o forse era "solo" una conformazione nuvolosa che ricordava una tartaruga). Date le similitudini con il viaggio aereo di Tomoyuki Tanaka nei pressi dell'atollo di Bikini, che portò alla creazione di Godzilla alla Toho, questa storia potrebbe essere stata tranquillamente "romanzata" a posteriori, ma in ogni caso le fonti sono abbastanza concordi nell'attribuire la paternità dell'idea a Nagata, ansioso com'era di non lasciare troppo terreno alla concorrenza anche nel campo, fino a quel momento inesplorato da altri, del film di mostri.

- Altre personalità, nel tempo, si sono comunque attribuite la paternità dell'idea. Celebre resta quella del filmmaker Tomio Sagisu, che ha raccontato di aver realizzato nel 1962 un promo reel in stop motion con una tartaruga a reazione da utilizzare in una storia per la televisione. Il video fu poi sottoposto a vari studi, fra cui la Daiei. Per questo Sagisu ha sempre dichiarato che fu la sua idea ad aver fornito l'ispirazione per Gamera. Il responsabile degli effetti speciali Yonesaburo Tsukiji però ha respinto questa tesi, ribadendo la paternità del produttore Nagata.

- Per il nome, come per altre cose di questo film, ci si ispirò al più noto Gojira. Alla base “kame”, il nome giapponese per “tartaruga”, si aggiunse il suffisso “ra” che ormai era diventato un segno distintivo del nome dei kaiju. Dal momento che però Kamera non risultava di nessun impatto si decise di guardare ancora alla concorrenza e di sfruttare l’iniziale del nome del dinosauro radioattivo, arrivando così al definitivo “Gamera”.

- La costruzione del modello finale della tuta di Gamera è attribuita al consulente esterno Masao Yagi, che, insieme allo scenografo Akira Inoue, era stato chiamato per migliorare i primi schizzi realizzatai dal responsabile degli effetti speciali Yonesaburo Tsukiji. Yagi a sua volta si avvalse della consulenza di alcuni colleghi della Toho. Il costume finale pesava circa 60 chili e al suo interno si avvicendarono più stuntmen.

- Adottare un secco bianco/nero undici anni dopo l’uscita del primo Godzilla, quando la Toho aveva già realizzato diversi kaiju eiga a colori, non fu una scelta stilistica ma derivava dalla necessità di tenere basso il budget. Stranamente però questo fu uno dei fattori del successo del nuovo mostro dal momento che l’assenza di colore, nascondendo alcuni difetti di realizzazione e rendendo più “morbida” la gomma della tuta del mostro, esaltava la verosimiglianza e la cupezza delle scene di distruzione.

- Il regista Noriyaki Yuasa, figlio dell'attore Hikaru Hoshi, era all'epoca al secondo film da regista, dopo un esordio non particolarmente memorabile con la commedia Shiawase nara te o tatako (Se sei felice batti le mani). Fu scelto principalmente per rinuncia di altri concorrenti, convinti com'erano che il progetto fosse rischioso, complesso per l'alta presenza di effetti speciali e destinato all'insuccesso. Yuasa ha poi legato strettamente la sua fortuna e carriera alla serie showa di Gamera, di cui ha diretto tutti i capitoli con l’eccezione del secondo, Attenzione! Arrivano i mostri, diretto da Shigeo Tanaka.

- La lavorazione del film fu funestata da incidenti e ritardi, dovuti all'inesperienza e ai tempi e costi molto ridotti del progetto, tanto che lo stesso Yuasa dovette intervenire anche nel campo degli effetti speciali. Essendo un figlio d'arte, su cui pendevano sgradevoli voci di nepotismo, Yuasa tenne duro e rifiutò anche la proposta di chiamare alcuni specialisti della Tsuburaya Production per completare i lavori. Yuasa riuscì infine a terminare le riprese usando soltanto lo staff della Daiei. Il regista negli anni si è anche attribuito la peculiare qualità di Gamera quale amico dei bambini.

- Il ruggito di Gamera è il barrito di un elefante registrato al contrario, rallentato e riverberato.

- L’autore delle musiche Tadashi Yamauchi è accreditato come allievo del maestro Akira Ifukube. Il tono misterioso ed inquietante della colonna sonora contribuì sicuramente alla riuscita del film ma il musicista tornerà poi a commentare con i suoi temi solo il terzo episodio della serie, Gamera contro il mostro Gaos.

- Koji Fujiyama, l’operaio che salva il ragazzino, comparirà successivamente in altri tre film della saga: Attenzione! Arrivano i mostri, Il mostro invincibile e Gamera vs. Zigra. Anche l’attrice Yoshiro Kitahara che recita nella parte di Sakurai tornerà in altri tre film: nel secondo, nel terzo e nel quarto.

- Il film uscì nelle sale giapponesi il 27 novembre del 1965 e, in barba alle previsioni negative e ai costi che avevano superato il preventivo, ottenne un enorme successo. Gamera riuscì quindi a spezzare inaspettatamente il monopolio della Toho in questo genere e diede ossigeno per ancora diversi anni alle casse della Daiei.

- Come già successo per il primo Godzilla, la versione americana di questo film fu pesantemente modificata con l'aggiunta di nuove scene girate da Sandy Howard. Nonostante la presenza di attori famosi come Brian Donlevy e Alan Oppenheimer, il risultato finale si discosta di poco dall'originale ma allo stesso tempo è stato reso più "pesante" da vedere. Tra l’altro i dialoghi inglesi da sempre sono additati fra i più ridicoli mai scritti. Non è chiaro se questo dipenda da una traduzione assolutamente superficiale dell’originale anche se un particolare farebbe pensare a tale ipotesi. Infatti è evidente che la doppia m nel titolo Gammera the Invincible deriva esclusivamente da un errore dei produttori nel trascrivere il nome della tartaruga gigante. È però anche vero che nell’edizione giapponese i personaggi occidentali parlano già in inglese ed il risultato è tutt’altro che memorabile. È l'unico capitolo della serie ad essere stato distribuito su grande schermo negli Stati Uniti.

CAST VERSIONE AMERICANA
Segretario della difesa - Albert Dekker
Generale Terry Arnold - Brian Donlevy
Susan Embers - Diane Findlay
Capitano Lovell - John Baragrey
Gen. O'Neill - Dick O'Neill
Dr. Hidaka - Eiji Funakoshi (stock footage)
Kyoke - Harumi Kiritachi (stock footage)
Nobuyo - Michiko Sugata (stock footage)
Jules Manning - Mort Marshall
Lt. Simpson - Bob Carraway
Dr. Contrare - Alan Oppenheimer
A1C Hopkins - John McCurry
Sen. Billings - Steve Zacharias
Ambasciatore americano - Walter Arnold
J.T. Standish - Thomas Stubblefield
Ambasciatore russo - Louis Zorich
Lt. Clark - Gene Bua
Ambasciatore Inglese - Robin Craven



Valutazione media: 3.3 su 5 votanti.