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Sang-Ok Shin


 
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  Shin Sang-Ok, nome d’arte di Shin Tae-Seo (Chonjin, 11 ottobre 1926), è stato un regista e produttore cinematografico sudcoreano. Nel corso della sua prolifica carriera ha prodotto oltre 100 film e ne ha diretti 70.
Dopo aver studiato presso la Tōkyō Geijutsu Daigaku, l’Università di belle arti di Tokyo, inizia la sua esperienza cinematografica come assistente scenografo per Choi In-Kyu in Jaumanse/Viva Freedom! (1946), il primo film coreano realizzato dopo l'indipendenza del paese dal Giappone. Dalla fine degli anni Cinquanta, e per tutti gli anni Sessanta, Shin contribuisce all’epoca d’oro del cinema sudcoreano fondando una sua casa di produzione, la Shin Films, e dirigendo un alto numero di film di successo, in cui spesso recita sua moglie, la popolare attrice Choi Eun-Hee, guadagnandosi così il soprannome di “Principe del cinema coreano”.
Gli anni Settanta segnano un profondo calo nell’attività del regista, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo, fondamentalmente imputabile a un giro di vite della censura da parte del governo.
Nel 1978 Kim Jong-Il, allora a capo del ministero della Propaganda della Repubblica Popolare Democratica di Corea, ordina il rapimento di Shin e Choi Eun-Hee, che nel frattempo avevano divorziato, per mettere le loro competenze al servizio della cinematografia del regime e ottenere riconoscimenti sulla ribalta internazionale.
Dopo cinque anni di rieducazione comunista trascorsi nelle carceri nordcoreane, Shin dirige 7 film nell’arco di 3 anni, l’ultimo dei quali, Pulgasari, è la sua opera più nota.
Nel 1986, Shin e Choi, risposatisi durante la prigionia, riescono a scappare durante un viaggio di lavoro a Vienna rifugiandosi presso l’ambasciata Usa.
Si trasferiscono entrambi negli Stati Uniti, dove Shin continua a lavorare con lo pseudonimo di Simon Sheen: con questo nome firma il soggetto di Galgameth, un tentativo di rifare Pulgasari in America con un tono più vicino ai gusti di un pubblico di giovanissimi. Infine, nel 1994, Shin e la moglie tornano definitivamente in Corea del Sud.
Shin Sang-Ok muore a Seul l’11 aprile 2006 per le complicazioni dovute a un’epatite.
Il 12 aprile 2006, il presidente sudcoreano Roh Moo-Hyun lo insignisce di una medaglia al valore dell'Ordine del Merito Culturale della Corea, il massimo riconoscimento artistico locale.
Nel 2015, lo scrittore Paul Fisher pubblica il libro sulla sua vita dal titolo Una produzione Kim Jong-Il.
Nel gennaio 2016, al Sundance Film Festival, viene presentato il film documentario The Lovers and the Despot di Ross Adam e Robert Cannan, che racconta l’incredibile storia del rapimento e degli anni vissuti in Corea del Nord.



 
Film in database che ha diretto:
Pulgasari (1985)