20/01/2020, ore 03:46 |  Login  |  Registrati

Ricerca Film in database:
Bookmark and Share




Skip Navigation Links
 HOME 
 FILM 
 NEWS 
 G WORLD 
 COMMUNITY 

:..ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI..:


:..ULTIME SCHEDE FILM INSERITE..:

ULTIME NEWS

Update sul cameo animato di Godzilla


 
  

Dopo aver rivelato l'apparizione di Godzilla nel film animato Shinkansen Henkei Robo Shinkalion: Mirai Kara Shinsoku no ALFA-X, è tempo di vedere meglio questa nuova incarnazione!

La struttura “polare” del sauro gli ha già guadagnato i soprannomi di Ice Godzilla o Snow Godzilla, quest'ultimo dall'account YouTube Godzilla Geek che lo accompagna con la dicitura giapponese Yuki no Gojira (ovvero “Godzilla di neve”). Ecco una clip (senza audio):
 

 

Cui segue un'immagine più ampia, da Thebigbadben su Twitter:

 

Un design senza dubbio molto suggestivo.


 

Photogallery di Ultraman Blu-Ray!


 
  

Il revival della Ultra Saga è ormai entrato nel vivo. Le prime uscite annunciate dall'americana Mill Creek Entertainment sono infatti disponibili in formato Blu-Ray Disc!

Grazie al nostro utente Roberto Carletti abbiamo oggi l'occasione di offrirvi una gallery dell'edizione Steelbook di Ultraman, la serie classica. Ecco gli scatti, che comprendono la confezione esterna, il booklet e il menu dei blu-ray:















Altra notizia, che farà sicuramente felici gli appassionati, è che i dischi non hanno il codice regionale, sono quindi visionabili anche sui lettori europei!

Sebbene la serie sia stata distribuita anche in Italia all'epoca, ricordiamo che questa è un'edizione americana e dunque è presente unicamente la traccia audio originale giapponese con sottotitoli in inglese.

Rinnoviamo quindi i ringraziamenti a Roberto Carletti e auguriamo buona visione a tutti.


 

Godzilla contro i treni robot!


 
  

In attesa di Godzilla vs. Kong, il re dei mostri non resta disoccupato, ma si accontenta di qualche ospitata di lusso. Ad esempio nel recentissimo film animato Shinkansen Henkei Robo Shinkalion: Mirai Kara Shinsoku no ALFA-X, è presente un suo cameo con quello che in apparenza sembrerebbe un design creato per l'occasione.

(foto da Kaiju News Outlet)

Il film è la prosecuzione cinematografica dell'anime televisivo Shinkansen Henkei Robo Shinkalion, realizzato dallo studio OLM Inc. e premiato per la CG ai VFX Japan Awards, in cui gli shinkansen (i celebri treni ad alta velocità della Japan Railway) si trasformano in robot per combattere dei nemici rappresentati da omologhi treni neri. L'idea, apparentemente bizzarra, è in realtà ispirata all'omonima linea di giocattoli della Takara Tomy (già celebre per i Transformers).

Diretta da Takahiro Ikezoe (regista anche del film), la serie è celebre per presentare citazioni e camei da altri universi animati e così non stupisce che anche Godzilla faccia la sua comparsa. Ecco il manifesto del film, uscito nei cinema nipponici il 27 dicembre scorso:

L'ospitata segna dunque il ritorno di Godzilla in animazione dopo la recente trilogia animata, segno di quanto il personaggio sia sempre d'attualità.

Speriamo naturalmente di poter vedere presto una clip della scena interessata.


 

Addio a Shozo Uehara


 
  

È un brutto giorno per gli amanti dei tokusatsu: Asahi Shinbun ci informa infatti che all'età di 82 anni è scomparso Shozo Uehara, nome leggendario della serialità televisiva nipponica, noto agli spettatori italiani anche per il lavoro su alcune amatissime serie animate.

Nato a Naha, nell'isola di Okinawa, il 6 febbraio del 1937, Uehara inizia la sua carriera nel 1964 quando un premio vinto al National Arts Festival gli procura la chiamata dell'amico e collega Tetsuo Kinjo per raggiungerlo a Tokyo, alla Tsuburaya Production. Sono gli anni in cui si sta forgiando il mito dei tokusatsu con i primi passi della Ultra saga e proprio l'episodio 21 di Ultra Q segna il suo debutto come sceneggiatore per il genere.

Dopo essersi messo in proprio, diventando uno sceneggiatore free lance, Uehara continua a lavorare su serie tokusatsu, legandosi in particolare a Ultraman: peculiare ad esempio è il suo apporto a The Return of Ultraman (1971), dove è capo sceneggiatore e ha modo di lavorare con il Maestro Ishiro Honda (regista delle prime due puntate della serie). Seguono, negli anni successivi, puntate per Ultraman Ace (1972) e Ultraman Taro (1973), cui vanno aggiunti i contributi a serie come Zone Fighter (1973) e Zaborgar (1974).

Nel 1975, l'approdo alla Toei dove negli anni si è distinto sia su alcune storiche serie animate (Ufo Robot Goldrake, Capitan Harlock, Ken il guerriero), ma soprattutto per il contributo fondamentale dato alla creazione dei generi Sentai e Super Sentai, grazie alle sue sceneggiature per i capostipiti Himitsu Sentai Goranger (1975) e lo Spider-Man giapponese (1978).

A questi segue negli anni Ottanta un altro eroe mitico come Kamen Rider, con la sceneggiatura di quattro puntate di Kamen Rider Black (1987) e il film Kamen Rider J (1994).

Uehara torna infine a Ultraman nel 1996 per una puntata di Ultraman Tiga, segno di un legame che non si era mai del tutto sciolto.

Nel corso della sua carriera, Uehara si è interessato più volte ai temi della guerra e dell'inquinamento, dichiarando la sua predilezione per storie drammatiche e l'attenzione agli aspetti di rilevanza sociale, che ha sempre cercato di trasfigurare nei suoi script, aggirando i tabù imposti dalla programmazione televisiva: un interesse dovuto sia all'adolescenza in cui era stato costretto a lasciare Okinawa a causa delle devastazioni portate dalla seconda guerra mondiale, sia alle discriminazioni cui negli anni successivi erano sottoposti i nativi dell'isola nella capitale Tokyo.

Il tutto è poi confluito nella sua autobiografia, Kijimuna Kids, molto apprezzata e premiata, in cui ha raccontato, appunto, l'infanzia trascorsa a Okinawa e tutte le difficoltà dell'epoca.


Per una filmografia dettagliata, rimandiamo alla sua pagina di Internet Movie DataBase.


 

Primo sguardo a Shin Ultraman!


 
  

Dopo il comunicato uscito quest'estate, proseguono i lavori su Shin Ultraman, dal duo Shinji Higuchi e Hideaki Anno, già responsabili di Shin Godzilla!

Alla cerimonia di apertura della Tsuburaya Con - la fiera dedicata a Ultraman e le altre creature del celebre studio di effetti speciali, svoltasi a Tokyo nel weekend appena trascorso - è stato infatti rivelato l'aspetto dell'eroe argentato, così come comparirà nell'atteso film:

 





(foto da pagine e profili Facebook di Gormaru Island e di August Ragone)

Potete notare, sia dall'immagine in compositing, che dalla maquette, come l'aspetto sarà molto tradizionale e vicino alla versione originale del 1966 (realizzata da Tohl Narita). Con maggiore attenzione si può notare che sul petto manca il “color timer”, ovvero la spia blu che indica l'energia dell'eroe. Ragone fa notare come effettivamente questo accessorio non fosse presente nel primissimo design dell'eroe, e fu poi aggiunto per renderlo più vulnerabile e favorire il dramma (oltre a consentigli solo tre minuti di autonomia, ideali per dosare la sua presenza nel corso delle singole puntate):

 

(da sinistra, il primo design di Ultraman senza il color timer, e quello finale)

Visto che l'abbiamo citata, vediamo anche il bellissimo promo della Tsuburaya Convention, con riprese d'epoca dal set di Ultra Q:

 

 

Il momento per Ultraman è caldissimo: ricordiamo infatti la notizia della vittoria quasi definitiva di TPC nel contenzioso che fa tornare a casa i diritti esteri sul personaggio. A questo aggiungiamo altri due annunci degli ultimi mesi: il semaforo verde per la seconda stagione della nuova serie animata diffusa da Netflix e il varo di una nuova serie a fumetti per la Marvel, destinata a partire nel 2020:

 

L'uscita di Shin Ultraman nei cinema giapponesi è invece fissata al 2021.


 

(Quasi) risolto il contenzioso su Ultraman!


 
  

Ricordiamo tutti l'epica sequenza di Ready Player One in cui MechaGodzilla combatte contro Gundam, vero? Come abbiamo già scritto in passato, in realtà l'avversario del sauro meccanico in quell'occasione doveva essere Ultraman, così come accade nel romanzo di Ernest Cline, ma i diritti sul personaggio erano bloccati a causa di una disputa legale.



(Una fan-art che illustra lo scontro fra Ultraman e MechaGodzilla, postata da Perceptor 225 su DeviantArt)

Il contenzioso riguarda i diritti di sfruttamento di Ultraman fuori dal Giappone e vede opposte dal 2012 la Tsuburaya Production Company e la UM Corporation (la storia in realtà inizia ancora prima, per approfondire c'è la wikipedia di Ultraman).

La causa ha visto vittoriosa la Tsuburaya (d'ora in poi indicata come TPC) e lo scorso 5 Dicembre c'è stato il secondo grado, dove la UMC si è vista respingere la propria istanza dalla Corte d'Appello, che ha ribadito l'esclusiva appartenenza dei diritti alla TPC.

Tutto sembra dunque avviarsi a una risoluzione con il “ritorno a casa” dei diritti, anche se la UMC ha ancora a disposizione la possibilità di un ultimo appello alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Passaggio non facile perché – e qui citiamo il comunicato pubblicato oggi sul sito di TPC - la Corte “accetta i ricorsi solo in rare occasioni e secondo il nostro avviso in questo caso è improbabile che accetti quello della UMC. Speriamo quindi che la sentenza della Corte d'Appello porti alla chiusura del contenzioso negli Stati Uniti tra TPC e UMC”.

Naturalmente lo sblocco dei diritti potrebbe avere ripercussioni importati sul ritorno in grande stile di Ultraman in Occidente (nulla vieta di sperare, ad esempio, una sua incursione nel MonsterVerse, sebbene non ci si siano voci di accordo in questo senso). Staremo a vedere.

Precisiamo infine che questo contenzioso non riguarda in ogni caso l'uscita delle Ultra Serie in home video, che sta avvenendo tranquillamente in America (e prossimamente anche in Inghilterra), come da noi riportato.


 

Godzilla vs Kong: slitta l’uscita nelle sale!


 
  Warner Bros. e Legendary Pictures rendono noto, attraverso variety, che il quarto capitolo del MonsterVerse è stato posticipato al 20 novembre 2020.



Il tanto atteso crossover subisce, dunque, l’ennesimo spostamento di data. Inizialmente programmato il 29 maggio 2019, era stato anticipato una prima volta al 22 maggio e, successivamente, al 13 marzo.
Il ritardo era in realtà nell’aria, dal momento che a quattro mesi dal debutto non era stato ancora diffuso neanche un teaser trailer.
A suggerire il possibile rinvio della distribuzione di Godzilla vs Kong era stato lo scorso giugno il presidente della Warner Toby Emmerich che aveva testualmente dichiarato in una intervista riportata da deadline che il film avrebbe potuto avere “una release posticipata, in modo da consegnare ai fan un film A+”.

Le aspettative tra i fan del franchise sono infatti altissime e questi otto mesi aggiuntivi che saranno dedicati alla post-produzione avranno proprio lo scopo di offrire al pubblico uno spettacolo di prim'ordine.
Fiduciosi che l'attesa sarà ben ripagata, continueremo a tenervi aggiornati sui futuri sviluppi.

 

Nuovo saggio su Godzilla da Odoya


 
  

Un periodo davvero ricco di uscite librarie, questo, per gli appassionati del fantastico giapponese. Dopo il saggio sui Tokusatsu di Massimo Nicora, è infatti in arrivo nelle librerie un nuovo volume, stavolta dedicato al protagonista assoluto del genere: Godzilla e altri kaiju, di Jason Barr.

Il libro è la traduzione del saggio americano The Kaiju Film. A Critical Study of Cinema’s biggest Monsters, uscito per i tipi di McFarland publishing house. A curare l'edizione italiana, tradotta da Annarita Guarnieri, è Odoya, editore specializzato nella mappatura a tutto campo del cinema, come dimostra la sua prolifica collana delle “guide” sui vari generi.


Il libro sarà disponibile dal prossimo 28 Novembre, qui sopra potete vedere la cover, seguono invece le note rilasciate dall'ufficio stampa:

1998, 2004, 2014 e 2019 ecco gli anni in cui Godzilla è apparso in nuova veste sul grande schermo. Ma sono decine e decine le volte in cui da quel 1954 in cui venne rilasciato per la prima volta al cinema il mostro nucleare più famoso ha appassionato gli spettatori. Si aggiungano gli “altri kaiju” che dal 1933 con King Kong fino a Pacific Rim di Guillermo del Toro (2013, forse il primo momento di notorietà globale del termine) e oltre hanno rimpolpato le fila di un genere cinematografico a sé stante, che merita oggi una trattazione informata e appassionante.

Il libro di Jason Barr Godzilla e altri kaiju spiega però che non sono solo “mostroni” o meglio letteralmente “bestie strane” di epiche proporzioni. La filmografia loro dedicata esonda i limiti dei film catastrofici e di fantascienza, portando sul grande (e piccolo) schermo un florilegio di tematiche e pellicole di culto tali da costituire un nuovo ambito di studio per la pop culture.

Così il re dei kaiju, Godzilla, non solo è passato dai pupazzi di gommapiuma alla più moderna CGI, ma è anche stato portatore di molte simbologie. Godzilla nasce come monito all’utilizzo della bomba nucleare a pochi anni da Hiroshima e Nagasaki e spesso è portatore di istanze antimilitariste. Il suo risveglio sovente è simbolo dello sbilanciamento dell’equilibrio uomo-natura (molte e antiche le pellicole ecologiste) e dei rapporti di forza tra nazioni.

Nel film di Gareth Edwards del 2014 lo spirito del primo film (1954) è presente e vivo, basti pensare che, ci fa notare Barr, la struttura ritmica rispettata in entrambi i casi è quella del teatro tradizionale Nō, in tre atti: Jo, Ha e Kyu in cui il combattimento si ha solo alla fine (cosa per cui Edwards è stato criticato).

Altro lascito della cultura tradizionale giapponese è quello della variopinta teratologia shintoista: innegabile che alcuni kaiju siano delle rivisitazioni degli yokai. Inoltre, in una società con un potente culto degli antenati non poteva mancare la tematica del rispetto della tradizione e della memoria che ritorna più volte sullo schermo come in Daimajin (1966).

Altro paio di maniche è quello che gli spettatori occidentali si aspettano: da più parti la richiesta è quella di grossi mostri che combattano sullo schermo. Ma anche in questo i film di kaiju sono impareggiabili: da Gamera a King Gidorah, dal Kraken a Zigra, da Mothra a Kiryu (uno dei Godzilla robot), da Hedorah a Rodan in molte pellicole i kaiju si scontrano in modo spettacolare.
Se pensiamo che Ishirō Honda, che fu il regista del primo Godzilla e di molti altri film a tema kaiju è stato l’assistente di Akira Kurosawa in tutte le pellicole più importanti capiamo come questo tipo di filmografia popolare sia matura per una riscoperta e una sistematizzazione: questo imperdibile volume, uno dei primi sull’argomento, nasce per questo.

 

Jason Barr è professore associato al Blue Ridge Community College, Virginia, dove insegna letteratura inglese. Il suo lavoro è apparso su African American Review, Explicator, The Journal of Continuing Higher Education e The Journal of Caribbean Literatures. Nel suo tempo libero studia la cultura pop, in particolare come la politica e le questioni contemporanee si riflettano sul cinema. Ha pubblicato diversi libri, tra cui The Language of Doctor Who: From Shakespeare to Alien Tongues.


Concludiamo informando che il volume si preannuncia abbastanza corposo (352 pagine), per un costo di 22 euro. Naturalmente ci torneremo su prossimamente, in sede di recensione.


 

Saldapress riscopre il Godzilla a fumetti!


 
  

L'attuale revival di Godzilla, che naturalmente interessa anche l'Italia, mancava ancora di un tassello comunque importante nella mitologia del sauro atomico: i fumetti.

Le pubblicazioni sul tema, nel corso dei decenni, sono state molte (le più note, fra le ultime, sono quelle collegate ai film del MonsterVerse), ma quasi nulle in Italia. Ora finalmente arriva un segnale molto importante!

Con un post su Facebook, infatti, l'editore Saldapress ha annunciato la pubblicazione, nel 2020, della miniserie Godzilla: The Half-Century War!

Composta da cinque uscite, pubblicate da IDW Publishing fra il 2012 e il 2013, la miniserie è scritta e disegnata da James Stokoe e si snoda lungo un arco di tempo pluridecennale, dal 1954 (ovviamente) al 2002, raccontando la lunga battaglia del tenente giapponese Ota Murakami contro Godzilla!

Saldapress non ha ovviamente fornito ulteriori dettagli su tempi e modi di pubblicazione, che saranno annunciati in futuro.

Il fatto che a interessarsi a Godzilla sia proprio quest'editore è comunque un dato molto incoraggiante, poiché il suo catalogo è già orientato alla pubblicazione di fumetti legati a celebri saghe cinematografiche, come Alien e RoboCop. Ci sono dunque gli estremi per sperare che l'esperimento non sarà estemporaneo, ma, in caso di successo, porterà a ulteriori pubblicazioni legate a Godzilla.

Come sempre, seguiremo l'evolversi degli eventi.