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Primo trailer di Godzilla KOTM!


 
  

Il giorno del panel Warner Bros al San Diego Comic-Con è finalmente arrivato e con lui quello che tutti gli appassionati stavano aspettando: il primo trailer ufficiale di Godzilla: King of the Monsters!

Eccolo di seguito, al momento nella versione in lingua originale:

 

 

UPDATE: appena arrivata anche la versione doppiata in italiano, stando alla quale il film da noi si intitolerà Godzilla II - King of the Monsters!
 


Ci ritagliamo un po' di tempo per gli ulteriori aggiornamenti da San Diego, nel frattempo pensiamo che il filmato offra già interessante materiale di discussione!


 

Ancora sui mostri di Godzilla KOTM!


 
  

Ormai il virale di Godzilla: King of the Monsters è un fiume in piena e quasi fatichiamo a star dietro agli aggiornamenti. Subito dopo aver postato la precedente news con i nuovi dati sui Titani del film (Rodan, King Ghidorah e Mothra), il forum di Godzilla-movies è tornato alla carica con le note di “livello cremisi” dal sito ufficiale (le precedenti erano di “livello ambra”).

Nessuna nuova immagine, quindi riutilizziamo le precedenta, aggiungendo il nuovo testo.

Rodan:

Le ali di Rodan sono avvolte attorno al suo corpo in stasi, ma i nostri crittografi stimano un'apertura alare abbastanza grande da creare un colpo sonico capace di livellare intere città quando ci vola sopra. Scansioni RF-Capture rivelano che la pelle di Rodan non è fatta di roccia, ma ha un derma esteriore di forte sedimento vulcanico accumulatosi in secoli di letargo. Operatori scientifici teorizzano che l'aspetto vulcanico della sua pelle possa costituire un tratto evolutivo sviluppatosi come forma di mimetismo contro le montagne o larghe formazioni rocciose. Davvero, un Titano forgiato nel fuoco.

 

King Ghidorah:



Lo strato dermico del Mostro Zero è dorato, con tracce di aurum (vedere Ark Record # 73.126). Studi metallurgici teorizzano che le scaglie agiscano come un conduttore in grado di portare correnti bioelettriche lungo il corpo della creatura. Alcune ferite sono state scoperte in più punti del corpo della bestia, che appaiono come segni di artigli e bruciature. Gli esperti in materia di strati esteriori stanno attualmente indagando.

Questo elemento conferma il fatto che Ghidorah in passato abbia già incontrato Godzilla, come da scena dopo i titoli di coda di Kong: Skull Island e ribadisce la sua rivalità atavica con il Re dei mostri:

I tendini muscolari sulle ali hanno una tale capacità di trazione che la loro forza aerodinamica potrebbe generare correnti d'aria simili a uragani durante il volo. Tutto questo, abbinato alla biologia molecolare del suo corpo elettro-recettore, capace di condurre correnti elettriche, potrebbe riscaldare il vapore acqueo presente nell'aria a livelli talmente estremi da creare un proprio sistema di tempeste localizzate mentre si muove. Per metterla in termini semplici, se il Mostro Zero dovesse volare di nuovo la stratosfera sarebbe dilaniata da una tempesta ultraterrena di tuoni e fulmini come il nostro cielo non ha mai visto. Criptolinguisti hanno analizzato le traduzioni di ogni caso osservato nel mondo sul Mostro Zero lungo un arco di dieci milioni di anni e presenti nel database della Monarch. Gli antichi lo chiamano Ghidorah.

 

Mothra:

I campioni di DNA raccolti in fase larvale suggeriscono una notevole evoluzione multi stadio. Nel raggiungere l'età adulta, il gigantesco torace di Mothra è in grado di emettere bioluminescenze a onde beta che possono essere proiettate attraverso gli intricati disegni sulle sue ali e usati come arma formando dei “raggi divini” accecanti.

In quanto fenomeno tra i più letali e al contempo belli della storia terrestre, non c'è da stupirsi se questo devastante angelo custode sia stato adorato come una dea dalle antiche civiltà umane che hanno avuto il privilegio di esserne testimoni.


 

Godzilla KOTM: aggiornamenti sui mostri!


 
  

Non abbiamo fatto in tempo ad annunciarla, che la campagna virale di Godzilla: King of the Monsters fa già registrare le prime novità.

La pagina Facebook di Gormaru Island è infatti riuscita a sbloccare ulteriori contenuti del sito ufficiale, fornendo così nuove informazioni sui tre kaiju... pardon Titani che compariranno nel film.

Le novità più rilevanti riguardano Rodan, l'immagine sbloccata è anche in questo caso un graffito preistorico, che però mostra il design in modo molto dettagliato:

Da notare che qualche giorno fa, era trapelata in rete l'immagine di una maquette (attraverso GeekLifeSociety). L'avevamo ignorata perché non ufficiale, ma alla luce di questo “dipinto”, la scelta di un design più da rapace che da pteranodonte sembrerebbe confermata:

Interessanti anche le note di accompagnamento che integrano quelle già riportate nella precedente news:

Un sistema a combustione interna vulcanica di magma scorre in un corpo coperto da scaglie simili a rocce, che agiscono come un'armatura geotermica. Rodan ha una struttura scheletrica simile a quella di uno Pteranodonte – uno dei primi vertebrati noti per aver sviluppato la capacità di volare. Così come Kong è il re dei primati, Rodan potrebbe essere stato un tempo quello dei cieli. A causa delle temperature estreme che si registrano in questa particolare struttura di contenimento, gli equipaggiamenti attualmente in uso nel laboratorio possono non funzionare a dovere. Pertanto, non è possibile rilevare le firme termiche sulla creatura, e le squadre investigativa Monarch hanno condotto dei cardiogrammi via satellite per individuare e verificare i suoi segnali vitali. Al pari del vulcano che gli fa da incubatrice, Rodan è vivo ma dormiente.

Una creatura simile a una fenice, insomma, con poteri “infuocati” che rendono sempre più probabile la possibilità che Rodan, in questa incarnazione, torni dopo sessantadue anni a sparare il raggio dalla bocca.

L'immagine è accompagnata anche da due note dei responsabili Monarch:

Serizawa: notevole uso del colore
Chen: L'analisi mostra tracce di sangue nei colori, forse per onorare i caduti che hanno combattuto contro Rodan? O come offerta per ottenere la sua benevolenza?

 

Serizawa, lo sappiamo, è il personaggio di Ken Watanabe. Chen è invece la dottoressa interpretata da Zhang Ziyi, che da qui in poi svolgerà un ruolo importante nell'organigramma Monarch e tornerà anche in Godzilla vs. Kong.

 

È quindi la volta di King Ghidorah, anche qui abbiamo un graffito:

E le nuove note di accompagnamento:

In una struttura di contenimento Monarch immersa nella tundra ghiacciata dell'Antartide, un serpente alato a tre teste di antiche sebbene ignote origini giace ibernato all'interno di una tomba di ghiaccio. Si tratta senza alcun dubbio della superspecie più grande che sia mai stata scoperta, che sminuisce facilmente Godzilla grazie alla sua altezza di oltre 500 piedi (più di 150 metri, ricordiamo che il Godzilla Legendary è alto “solo” 108 metri ndr). Le scansioni craniche rivelano una densità del lobo frontale che varia tra i cervelli delle tre teste, dimostrando come ogni testa abbia livelli difformi di funzioni cognitive, forse addirittura di pensiero indipendente.


Queste note, come si può notare, sono coerenti con la decisione di affidare l'animazione delle teste a tre diversi attori e anche alla definizione di “Colui che è molti”.

Le note dei responsabili Monarch, infine:

Serizawa: Il Mostro Zero. Colui che è molti.
Chen: Un'antica iscrizione sumera lo definisce “Un canto di morte di tre tempeste”

 

Erano invece già complete le note di accompagnamento a Mothra, primo mostro a essere sbloccato totalmente, per cui rimandiamo alla precedente news. Qui ci limitiamo a integrare le informazioni con i commenti dei responsabili Monarch al graffito che vede la dea falena protagonista:


Serizawa: Un'antica superspecie lepidottera
Chen: Mosura?

 

Mosura, lo sappiamo bene, è la pronuncia giapponese di Mothra.


In generale possiamo notare come il MonsterVerse lavori nel solco della tradizione, con continui omaggi, ma non sia animato da deferenza assoluta al modello, introducendo anzi variazioni interessanti che fanno di questa versione dei kaiju non una trasposizione piatta, quanto una reinvenzione. Una scelta che speriamo possa portare a gradite sorprese, ma che per adesso dimostra la grande vitalità di queste icone.


 

Parte il virale di Godzilla KOTM!


 
  

L'imminente panel della Warner al San Diego Comic-Con ha acceso i riflettori su Godzilla: King of the Monsters, prossimo film del MonsterVerse che arriva dopo il Godzilla di Gareth Edwards e Kong: Skull Island!

È infatti partita la campagna virale del film, attraverso l'apertura dell'account Twitter Monarch Sciences che ci informa come scopo dell'organizzazione governativa sia “assicurare la salvezza dell'umanità all'ombra di antichi mostri che minacciano il nostro mondo. E abbiamo bisogno del TUO aiuto”.

Segue un brevissimo filmato di anticipazione che ha tutta l'aria di un pre-trailer, con un “messaggio” da parte di Madison Russell (il personaggio interpretato da Millie Bobby Brown). Del filmato esistono due versioni, la prima la pubblichiamo qui riprendendola dal canale YouTube di Movieclip:


 

La seconda l'ha postata direttamente il regista Mike Dougherty sul suo account Twitter. La differenza è nelle inquadrature finali, la clip YouTube infatti vede Madison improvvisamente priva delle bende alle mani, la seconda è corretta.

Al momento in cui scriviamo, è poi attivo su Monarch Sciences un terzo post dove si segue la posizione di Godzilla nel mondo, insieme al suo battito cardiaco e al livello di intensità delle radiazioni rilasciate, ecco uno screenshot:

 

Visto che abbiamo citato il trailer, aggiungiamo che Gormaru, amministratore di Gormaru Island, ha comunicato via Twitter come sia riuscito a sbloccare un contenuto sul sito ufficiale del film da cui risulta che il trailer vero e proprio è già pronto! Classificato PG (Parental Guidance, accompagnati dai genitori) dalla censura americana, dura 2 minuti e 33 secondi. Quindi prepariamoci perché sarà probabilmente diffuso nei prossimi giorni (magari dopo la presentazione al Comic-Con).

L'attenzione si sposta quindi sul sito ufficiale Godzillamovie, che ci mostra per la prima volta il logo ufficiale del film insieme alla tagline "Il loro regno inizia":



E abbiamo anche un'immagine con Madison:



Il piatto più ghiotto, però, è l'apertura parallela del sito Monarch Sciences dove è possibile sbloccare contenuti nascosti. Ne riportiamo le informazioni sinora svelate in italiano (integrate da quanto scoperto dai siti americani come Godzilla-movies, si sa che gli appassionati statunitensi sono inarrestabili!).

Iniziamo quindi dal file "declassificato" di Mothra (avamposto Monarch 61, località foresta Yunnan, in Cina, per chi vuole approfondire il luogo rimandiamo a Wikipedia):

 

Designazione Monarch: Mothra 

Classificazione: Titanus Mosura [ricordiamo che nel MonsterVerse i kaiju sono ora chiamati “Titani”] 

Natura: Sconosciuta 

Altezza: 52 piedi (all'incirca 16 metri

Apertura alare: 803 piedi (circa 245 metri

Campo d'azione: SCONOSCIUTO

 



Dalle cancellate linee di Nazca, al nascosto Tempio della Falena, il nome “Mothra” si intreccia alle mitologie più segrete del nostro pianeta. Favole e folklore raccontano di una creatura alata di luce accecante, un angelo delle nuvole la cui luminescenza divina ha il potere di infrangere il cielo.

Alcune antiche tavolette votive scoperte tra le montagne, nella giungla della provincia di Yunnan, mostrano una gigantesca creatura alata dell'ordine dei lepidotteri. In tutte le nostre scoperte, gli umani sono ritratti in pose di adorazione verso la cosiddetta “Regina dei Mostri”, e suggeriscono perciò che la creatura fosse un tempo parte benevola dell'ordine naturale.

Quando la squadra di contenimento della Monarch ha scoperto la crisalide del Titano vivo nel mitico sito cinese, la dottoressa Emma Russell è stata subito inviata a monitorare da vicino la creatura che giace dormente nel bozzolo. Un impulso sonoro accelerato suggerisce che la creatura si stia risvegliando. Se riemergerà davvero dal suo antico sonno, una superspecie che un tempo illuminava il cielo, rinascerà come Mothra.

 

 

È quindi la volta di Rodan (avamposto Monarch 56, la località è l'Isla de Mona, che però è qui indicata nel Messico, mentre nella realtà è nell'arcipelago di Porto Rico, anche stavolta rimandiamo a Wikipedia):

Designazione Monarch: Rodan 

Classificazione: Titanus Rodan 

Natura: Bio-vulcanica 

Altezza: 154 piedi (all'incirca 47 metri

Apertura alare: 871 piedi (circa 265 metri

Campo d'azione: Tutto il mondo

 



In una struttura di contenimento Monarch, in cima al vulcano attivo dell'Isla de Mona, un misterioso Titano giace in fase pirostatica all'interno del magma inquieto. La leggenda lo definisce il “Demonio di fuoco” o “Colui che è nato dal fuoco”, ma un nome più semplice risuona fra i templi antichi delle regioni con vulcani attivi: “Rodan”.





 

E infine largo a King Ghidorah, localizzato nell'Antartide (avamposto Monarch 32):

 

Designazione Monarch: Mostro Zero [riferimento all'Invasione degli astromostri, come ben sappiamo!]

Classificazione: SCONOSCIUTA

Natura: Bio-elettrica

Altezza: 521 piedi (all'incirca 159 metri)

Apertura alare: SCONOSCIUTA

Campo d'azione: SCONOSCIUTO

 
(si può notare come non ci siano riferimenti a una possibile origine spaziale del mostro)

 

Dall'Idra al Serpente Arcobaleno, il mito è stato la bussola che ci ha guidato al luogo in cui riposa un Titano a tre teste. Un nome, che si sentiva da millenni di incubi sussurrati. Un evento vivente d'estinzione, definito “colui che è molti”. Lo chiamiamo Mostro Zero.

 

Potete notare facilmente come i dati siano coerenti con la Timeline ufficiale del MonsterVerse che avevamo analizzato proprio un anno fa.


 

Godzilla 2: prime foto e titolo ufficiale!


 
  

L'attesa per il nuovo Godzilla del MonsterVerse è sempre alta, quando manca meno di un anno all'uscita, fissata – lo ricordiamo – al 31 Maggio 2019. Se finora ci siamo dovuti accontentare di voci di corridoio e dettagli diffusi con parsimonia, finalmente arrivano novità succose!

Iniziamo dal dettaglio più volte discusso qui su Fantaclassici ovvero il titolo della pellicola, che dopo varie incertezze e smentite ha finalmente una dicitura ufficiale. Curiosamente a scoprirla è stato Toho Kingdom già da tempo, ma nessuno se n'era accorto. Rullo di tamburi quindi, perché il titolo (originale) sarà:

Godzilla: King of the Monsters


...che poi è quello già noto e che riprende la versione americana del primissimo film del 1954. Ora che abbiamo la conferma, continueremo a usare questa dicitura, in attesa del titolo italiano (per ragioni di brevità, comunque, nei titoli delle news useremo il parziale acronimo Godzilla KOTM, mentre il tag resta godzilla2).

Proseguiamo poi con Entertainment Weekly, che ha diffuso in esclusiva le prime due foto ufficiali dal film. Si parte con quella che vede insieme Vera Farmiga e Millie Bobby Brown, che nel film interpretano la paleobiologa Emma Russell e sua figlia Madison.


A proposito del suo personaggio, la Farmiga ha rivelato a Metro (l'informazione è stata poi diffusa da Gormaru Island) qualcosa in più:

[La dottoressa Russell] è riuscita a trovare un modo per comunicare con le creature e potenzialmente a controllarle, usando la bioacustica a un livello sonoro.

 

Ecco un particolare molto interessante, che riprende e amplia il tema della “comunicazione” già abbozzato nella pellicola di Gareth Edwards: ricorderete infatti che spesso Godzilla “reagiva” contemporaneamente a quanto accadeva al protagonista Ford Brody, senza considerare la “connessione” che legava il sauro ai M.U.T.O.


La seconda foto è quella più spettacolare e ci offre il Re dei mostri in azione:

Potete cliccare sull'immagine per essere reindirizzati alla versione in formato più grande con cui notare i dettagli del nuovo design (a iniziare dalla fila centrale di creste dorsali molto più alta)

Anche il raggio atomico sparato nel cielo rientra nel tema della comunicazione. Nelle dichiarazioni fornite sempre a Entertainment Weekly, infatti, il regista Mike Dougherty definisce la scena in foto un “momento chiave” da “chiamata alle armi”. Il che apre la strada a speculazioni di un livello epico pazzesco: Godzilla sta forse “chiamando a raccolta” Rodan e Mothra nella battaglia contro King Ghidorah???

A proposito di Rodan, Dougherty si sofferma in modo particolare:

Rodan è sempre stato un personaggio più laterale [Dougherty usa il termine “sidekick”, che ha la doppia valenza di alleato ma anche di figura di secondo piano. Nel genere dei supereroi, il sidekick è l'aiutante, come Robin per Batman ndr], ma ho sempre avuto una certa predilezione per lui. Sotto molti aspetti è anche più potente di Godzilla. È una specie di bomba atomica alata. Credo che gli abbiamo reso giustizia.

 

A questo proposito, sarà interessante capire se Rodan riacquisterà il raggio atomico che aveva nel primo film del 1956 (poi rivisto solo in Godzilla vs Mechagodzilla dopo l'evoluzione in Fire Rodan).

 

Infine qualche nuovo dettaglio sulla trama. Per iniziare il plot dovrebbe ruotare attorno al rapimento della dottoressa Russel e la figlia da parte della “misteriosa organizzazionedi cui fa parte Charles Dance, “che ha dei piani tutti suoi per le creature”. Il che spingerà Mark Russell (il personaggio di Kyle Chandler, marito della dottoressa e padre di Madison) a entrare in azione insieme ai veterani della Monarch, il professor Serizawa (interpretato da Ken Watanabe) e la dottoressa Vivienne Graham (la nostra amata Sally Hawkins).


Dougherty aggiunge:

Il mondo sta reagendo a Godzilla nello stesso modo in cui tutti noi faremmo di fronte a un qualsiasi incidente terrificante, in modo esagerato.” Godzilla non si è più visto dal finale del primo film [ambientato “in tempo reale”, quindi cinque anni prima], “ma [la scoperta della sua presenza] ha scatenato paranoia e speculazioni infinite sul fatto se sia l'unico mostro in circolazione o se il mondo debba considerarsi minacciato da altre creature simili


E per quanto riguarda il futuro cross-over con King Kong? Dougherty precisa che il film non sarà orientato a introdurlo, ma che ci saranno delle “briciole di pane”, ovvero dei piccoli dettagli che andranno in quella direzione, com'è giusto che sia.


Molti gli spunti degni di nota, insomma, in preparazione al momento più atteso e già confermato: il momento dedicato al film, durante il panel della Warner Bros alla prossima edizione del San Diego Comic-Con, nella celebre Sala H. Un appuntamento annunciato prima da Mike Dougherty su Twitter e poi confermato dalla fiera. In particolare, il panel si terrà Sabato 21 Luglio. Speriamo sia l'occasione per un primo trailer.

Per concludere, aggiungiamo una nota personale: questa è la news numero 500 di Fantaclassici, ne approfittiamo per ringraziare tutti gli utenti che ci seguono e condividono con noi la passione per il fantastico e il kaiju eiga in tutte le sue manifestazioni. Lunga vita ai mostri (e a noi)!


 

Il romanzo di Godzilla in libreria!


 
  

Con perfetta puntualità "giapponese" (di certo merce rara per il mercato italiano), Kappalab rispetta l'annunciata data di uscita del 12 Luglio: possiamo quindi affermare con gioia che il romanzo originale di Godzilla, scritto da Shigeru Kayama, è ora finalmente disponibile!

Per l'occasione pubblichiamo il post di presentazione, comparso sulla pagina Facebook dell'editore, che amplia e arricchisce quello già riportato nella precedente news:

 

LUGLIO 2018: GODZILLA IRROMPE NELLE LIBRERIE ITALIANE

Questo fine settimana di luglio è una data storica per l'editoria italiana: per la prima volta nel nostro Paese (e per la prima volta fuori dal Giappone) arriva il romanzo originale di GODZILLA, che Shigeru Kayama scrisse negli Anni Cinquanta proprio mentre lavorava alla sceneggiatura dell'omonimo film di Ishiro Honda.

È un'occasione unica che ogni lettore ha da oggi per rendersi conto quanto il celeberrimo 'kaiju' sia nato come metafora della devastazione atomica, che proprio il popolo giapponese aveva subito a Hiroshima e Nagasaki nel decennio precedente, alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

È anche un'occasione per vedere gli eventi – narrati nel film originale e negli ormai innumerevoli remake – sotto una luce nuova, e per sperimentare il terrore dell'ineluttabile, dell'ignoto, del progresso tecnologico fuori controllo che si fonde con leggende e superstizioni antiche: Shigeru Kayama ci regala a tutti gli effetti una sorta di moderno terrore lovecraftiano, reso ancora più interessante dall'ambientazione post-bellica, proprio nel momento in cui il Giappone stava cominciando a rialzare la testa e a sorridere dopo gli orrori del conflitto.

Due ulteriori sorprese per gli appassionati, in questo volume: (1) benché il titolo del libro sia "Godzilla", all'interno il mostro è sempre chiamato col nome originale giapponese, Gojira; (2) questo romanzo è in realtà… due romanzi!

Buona lettura!

 

Shigeru Kayama

GODZILLA

Kappalab, cm 14x21, 15 euro

ISBN 9788885457096


La Seconda Guerra Mondiale si è conclusa da pochi anni, e il Giappone sta uscendo dal difficile periodo che lo ha reso la prima vittima della storia di un duplice bombardamento atomico. Ma proprio mentre la popolazione inizia a rialzare la testa e a condurre una vita normale, una nuova minaccia sta per giungere nel Paese del Sol Levante dall’Oceano, una minaccia generata degli stessi test nucleari che, nonostante le recenti tragedie di Hiroshima e Nagasaki, le nazioni continuano a condurre con cieca e folle determinazione.

Le esplosioni e le radiazioni hanno risvegliato, orribilmente mutato e poi potenziato qualcosa che dormiva negli abissi dall'antichità, e che ora, dopo aver causato carestie e devastazioni nelle isole al largo, si dirige con bestiale determinazione verso Tokyo. Qualcosa di immenso dalla furia bestiale, una divinità antidiluviana e una maledizione, che un’antica leggenda di pescatori chiamava con timore reverenziale ‘Gojira', e che il mondo imparerà a temere col nome di Godzilla…

Per la prima volta in Occidente, il romanzo originale del capostipite nipponico dei film di mostri giganti, trasposto ininterrottamente al cinema per molti decenni da maestri indiscussi della regia come Ishiro Honda nel 1953, Roland Emmerich nel 1998, Gareth Edwards nel 2014 e Hideaki Anno nel 2016, e che ha ispirato la serie di film d'animazione del 2018 distribuita da Netflix.

 

L’AUTORE: Shigeru Kayama (Tokyo, 1904 – 1975) dopo aver studiato Economia all’Università Hosei, nel 1925 entra al Ministero delle Finanze, per poi iniziare a dedicarsi alla scrittura. Nel 1947 il suo romanzo criptozoologico Orang Pendek no Fukushu (La vendetta dell’Orango Pendek) viene selezionato per la rivista “Hoseki”, e il successo lo consacra definitivamente come autore. Dall’anno successivo inizia a dedicarsi esclusivamente alla scrittura, e pubblica incessantemente una quantità colossale di opere di narrativa, fra cui Gojira (Godzilla), di cui realizza anche la sceneggiatura della versione cinematografica. Tutti i suoi scritti sono stati raccolti in Giappone nella Kayama Shigeru Zenshu (Opera Omnia di Shigeru Kayama) in quattordici volumi più un volume speciale, editi in patria da Sanichi Shobo.

 

Il libro è quindi ordinabile o acquistabile in tutte le librerie e sugli store on-line. Anche da parte nostra, quindi, un rinnovato auguri di buona lettura, in attesa della recensione.


 

Godzilla minaccia Netflix!


 
  

L'arrivo su Netflix del secondo capitolo della trilogia animata dedicata a Godzilla era nell'aria da tempo, ma ora ha finalmente i crismi dell'ufficialità.

Annunciata dall'account twitter ufficiale, la data segue l'iter già rispettato nel caso del primo capitolo, a due mesi di distanza dall'uscita nelle sale cinematografiche giapponesi. E vale anche per l'Italia, come ci conferma il sito nostrano! Diamo pertanto il benvenuto a Godzilla: Minaccia sulla città, visibile dal 18 Luglio!

Ecco la sinossi ufficiale italiana:

Sulla Terra, Haruo e i suoi amici prendono contatto con la tribù indigena degli Houtua. Per battere Godzilla, devono raggiungere il vecchio laboratorio dei Mechagodzilla.

 

E il nuovo logo, con il titolo originale internazionale:




Come sempre la disponibilità del film sarà seguita dalla nostra recensione, intanto buona visione a tutti.


 

Kyle Cooper premiato al festival di Locarno!


 
  

Chi ci segue da tempo sa che abbiamo una passione speciale per i titoli dei testa cinematografici (c'è anche una discussione apposita nel nostro forum) e quindi accogliamo con doppio piacere la notizia del conferimento al Maestro Kyle Cooper del Vision Award al 71mo Festival di Locarno!

“Doppio” perché Cooper è anche legato strettamente alla saga di Godzilla: anzi, il grande titolista americano è fra i pochi a potersi vantare di aver lavorato alla serie sia dalla parte giapponese che da quella americana!

Nel 2004, infatti, è proprio Cooper a disegnare i titoli di testa di Godzilla Final Wars, che potete rivedere in questo video:

 

 

Un lavoro magnifico, reso ancora più straordinario dalla sua natura “artigianale”. In una bellissima intervista pubblicata su Vantage Point Interviews, infatti, Cooper spiega di aver creato delle lettere in legno che ha poi incendiato con un combustibile, per ottenere l'effetto delle fiamme che si vede nel video!

Dieci anni di pausa e poi riecco Cooper all'opera per i titoli di testa non meno memorabili del Godzilla di Gareth Edwards:

 

 

Naturalmente non dimentichiamo che nel corso della sua carriera, Cooper ha lavorato a tantissime altre pellicole, e merita di essere citato anche quello che resta probabilmente il suo contributo più famoso, la sequenza dei titoli di testa di Seven, di David Fincher!

A questa aggiungiamo anche quella di Mimic, del "nostro" Guillermo del Toro!

Siamo dunque felici per questo premio, di cui riportiamo la motivazione del direttore del festival di Locarno, Carlo Chatrian:

Kyle Cooper è uno degli artisti che più hanno influenzato l’immaginario cinematografico contemporaneo. Le sue oltre 100 creazioni sono state altrettante porte d’accesso a film iconici e amati da milioni di spettatori. Nei suoi titoli di testa, sperimentazione e ricerca grafica, dettagli rubati a microcosmi spesso invisibili e creazioni in CGI convivono rompendo le barriere tra cinema d’autore e popolare, tra artigianato e industria. Il premio che gli attribuiamo è al contempo il riconoscimento per la sua attività e l’invito a considerare il ruolo e il valore di questi piccoli film nel film


 

Il romanzo di Godzilla in arrivo!


 
  

È passato un anno dall'annuncio, e finalmente l'uscita del romanzo originale di Godzilla, scritto da Shigeru Kayama, è alle porte!

L'edizione italiana, curata da Kappalab, è infatti tra le uscite di questo mese e la data è fissata al 12 Luglio.

Ecco la cover in anteprima, cui seguono le note di presentazione, diffuse dall'editore:


 

Shigeru Kayama

GODZILLA

Kappalab, cm 14x21, 15 euro, ISBN 9788885457096


La Seconda Guerra Mondiale si è conclusa da pochi anni, e il Giappone sta uscendo dal difficile periodo che lo ha reso la prima vittima della storia di un duplice bombardamento atomico. Ma proprio mentre la popolazione inizia a rialzare la testa e a condurre una vita normale, una nuova minaccia sta per giungere nel Paese del Sol Levante dall’Oceano, una minaccia generata degli stessi test nucleari che, nonostante le recenti tragedie di Hiroshima e Nagasaki, le nazioni continuano a condurre con cieca e folle determinazione.

Le esplosioni e le radiazioni hanno risvegliato, orribilmente mutato e poi potenziato qualcosa che dormiva negli abissi dall'antichità, e che ora, dopo aver causato carestie e devastazioni nelle isole al largo, si dirige con bestiale determinazione verso Tokyo. Qualcosa di immenso dalla furia bestiale, una divinità antidiluviana e una maledizione, che un’antica leggenda di pescatori chiamava con timore reverenziale ‘Gojira', e che il mondo imparerà a temere col nome di Godzilla…


Per la prima volta in Occidente, il romanzo originale del capostipite nipponico dei film di mostri giganti, trasposto ininterrottamente al cinema per molti decenni da maestri indiscussi della regia come Ishiro Honda nel 1953, Roland Emmerich nel 1998, Gareth Edwards nel 2014 e Hideaki Anno nel 2016, e che ha ispirato la serie di film d'animazione del 2018 distribuita da Netflix.


L’AUTORE: Shigeru Kayama (Tokyo, 1904 – 1975) dopo aver studiato Economia all’Università Hosei, nel 1925 entra al Ministero delle Finanze, per poi iniziare a dedicarsi alla scrittura. Nel 1947 il suo romanzo criptozoologico Orang Pendek no Fukushu (La vendetta dell’Orango Pendek) viene selezionato per la rivista “Hoseki”, e il successo lo consacra definitivamente come autore. Dall’anno successivo inizia a dedicarsi esclusivamente alla scrittura, e pubblica incessantemente una quantità colossale di opere di narrativa, fra cui Gojira (Godzilla), di cui realizza anche la sceneggiatura della versione cinematografica. Tutti i suoi scritti sono stati raccolti in Giappone nella Kayama Shigeru Zenshu (Opera Omnia di Shigeru Kayama) in quattordici volumi più un volume speciale, editi in patria da Sanichi Shobo.


Appuntamento in libreria, quindi, e nell'augurare buona lettura a tutti, vi invitiamo a continuare a seguirci per ulteriori approfondimenti sull'opera!