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Il destino di Godzilla Heritage


 
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Tra i fan-film dedicati all'immaginario nipponico, si è di recente distinto Godzilla: Heritage, probabilmente il più ambizioso del suo genere!

Il progetto vede alla regia Greg Graves, anche autore della storia insieme a Tim Schiefer. La produzione è invece firmata da Perception Entertainment, Vintage Reel Productions, Luna Digital Ltd.

L'intenzione originale era quella di realizzare un prodotto che, stante la sua natura di film creato da appassionati, potesse offrire una resa di alta qualità spettacolare, con effetti digitali abbinati a quelli tradizionali, forniti da artisti di grande abilità.


Questa la sinossi ufficiale:

Sin dal primo attacco di Godzilla nel 1954, l'umanità ha dovuto convivere con la minaccia costante rappresentata da creature giganti note come “Superfauna” - animali mutati dalla nascita dell'era nucleare e dall'abuso del potere distruttivo dell'atomo. L'umanità si è unita contro il nemico comune e per quasi 60 anni ha lavorato per studiare e combattere le creature, mentre milioni di persone morivano, le città venivano distrutte e l'economia mondiale continuava a collassare. Ora, il mondo sembra aver trovato finalmente il modo di tenere la minaccia sotto controllo. Jack Martin è il corrispondente dello United World News e il nipote del giornalista premio Pulitzer Steve Martin, che aveva documentato l'attacco del 1954 a Tokyo diventando così una leggenda. Da sempre nel cono d'ombra del nonno, Jack ha cercato per tutta la sua carriera di forgiare la propria eredità, dimostrando promettenti capacità come giornalista, prima di cadere nella depressione. Così ha compromesso seriamente sia la sua reputazione che il matrimonio con l'amica di famiglia Kaori Ogata. Prima di lasciare l'agenzia, Jack decide di recarsi su un'isoletta del pacifico con il suo amico di vecchia data Mitch Lawrence, che ora dirige il vecchio giornale dell'UWN. Mentre sono in attesa che inizi la sfarzosa cerimonia di inaugurazione di un nuovo palazzo, Godzilla fa improvvisamente la sua ricomparsa dopo quasi trent'anni di silenzio... e non è solo. Con la minaccia incombente del Re dei mostri, Jack deve decidere se andarsene o accettare finalmente la sua eredità e documentare l'attacco in corso – rischiando non solo la sua vita, ma anche quella di sua moglie e del suo migliore amico.


Sebbene ideato già nel 2009, è solo nel 2015 che ha iniziato ad assumere una forma provvisoriamente definitiva, ed è stato perciò diffuso un teaser trailer, che potete vedere qui sotto:

 


E inoltre una featurette “First Look” con interviste ai realizzatori e vari concept art:

 


L'obiettivo era arrivare a un film finito vero e proprio, da finanziarsi attraverso una campagna di crowdfunding su kickstarter.

Come tutti i fan-film, Godzilla: Heritage è realizzato per pura passione e senza scopi di lucro, e quindi non sono stati pagati i diritti di sfruttamento del personaggio. La diffusione dei video però ha naturalmente attirato le attenzioni della Toho, generando un dialogo i cui dettagli sono stati diffusi di recente attraverso la pagina Facebook del film.

In breve, dopo un proficuo scambio di informazioni, Toho ha dichiarato di apprezzare l'interesse per il personaggio e di non voler adottare un atteggiamento punitivo nei confronti del fandom. Per questo ha acconsentito a che il progetto andasse avanti, ponendo però una serie di condizioni: 

- Il film non dovrà fare uso del nome “Godzilla” nel titolo.

- Gli autori non dovranno trarre in alcun modo profitto dal film o da un suo sfruttamento commerciale.

- Non dovrà essere registrato il copyright.

- Non dovranno essere realizzate copie fisiche in DVD, Blu-Ray o qualsiasi altro formato.

- Dopo il titolo dovrà essere presente un disclaimer che dichiari la natura del progetto e che i diritti appartengono ai legittimi proprietari.

- Il regista non potrà realizzare eventuali seguiti o altri fan-film.

 
Fin qui, si tratta di richieste molto specifiche, ma ragionevoli. Il peggio arriva dopo:


- Il film finito non dovrà superare i 50 minuti di lunghezza.

- Il costo di produzione non dovrà superare i 50.000 dollari.

- Non si dovranno raccogliere i fondi attraverso Kickstarter o siti analoghi.

- Non si dovrà diffondere il film o il suo trailer su YouTube o qualsiasi altro sito accessibile dal pubblico generalista.

- Il film dovrà essere disponibile, infatti, solo via streaming su un portale sicuro e unicamente per le persone che hanno finanziato il progetto.

 
Di fronte a simili condizioni capestro, Graves ha comprensibilmente dovuto alzare bandiera bianca, rinunciando all'idea di realizzare il film che aveva in mente. Quello che resta di tanti anni di lavoro sono 20 minuti di preview, cui sarà data la forma di un film finito, come testimonianza degli sforzi compiuti e per rispetto verso gli utenti che hanno comunque investito il loro denaro. Il tutto sarà poi diffuso privatamente, come voluto dalla casa madre.

Un triste finale, quindi, che naturalmente suscita più di qualche perplessità, a fronte dei tanti fan-film diffusi regolarmente e autorizzati, se non addirittura apprezzati dai detentori di diritti (si pensi a Dark Resurrection, il fan-film italiano di Star Wars, che ha ottenuti i plausi della Lucasfilm). 

D'altra parte, è anche vero che è ben nota la puntigliosità con cui in Giappone vengono difesi i diritti morali e patrimoniali di opere e autori, e forse in fondo non ci si poteva aspettare nulla di differente.

 Saraba Godzilla: Heritage!


(si ringrazia l'utente King Ghidorah per i costanti aggiornamenti sul progetto)


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