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Intervista esclusiva a Dynit!


 
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Dopo l'annuncio ufficiale dell'uscita nei cinema, è tempo di approfondire le modalità che hanno portato Godzilla a percorrere nuovamente il lungo cammino dal Giappone all'Italia!

Sono infatti trascorsi ben 41 anni da quel 1976 che ha visto passare per le nostre sale Il trionfo di King Kong, Ai confini della realtà e Distruggete Kong: La Terra è in pericolo, ultime pellicole della saga a contendersi l'onore della platea. C'è tutta una generazione che non ha mai potuto assistere a un'avventura nipponica del Re dei mostri sul grande schermo e quindi l'arrivo del nuovo progetto firmato da Hideaki Anno e Shinji Higuchi ha il sapore di un vero e proprio evento!

Per saperne di più abbiamo quindi intervistato Carlo Cavazzoni, Direttore Esecutivo di Dynit, la società che, insieme al distributore QMI Stardust, porterà al cinema il nuovissimo Shin Godzilla – questo il titolo definitivo che viene perciò a sostituire il precedente Godzilla Resurgence e che d'ora in poi impiegheremo in tutti i materiali presenti sul sito.

L'intervista, che potete leggere qui di seguito, tocca vari punti: le decisioni che hanno portato alla distribuzione italiana, le difficoltà del mercato italiano, le scelte artistiche di Hideaki Anno, l'home video, gli inediti e, in anteprima, le date ufficiali dell'uscita italiana di Shin Godzilla.

Nel ringraziare Carlo Cavazzoni per la disponibilità dimostrata, auguriamo a tutti buona lettura!

 

 

Ciao Carlo e benvenuto su Fantaclassici. La scelta di Dynit di proporre in Italia il nuovo Godzilla di Hideaki Anno e Shinji Higuchi ci ha piacevolmente colto di sorpresa. Come è avvenuta?

Grazie, siamo molto contenti di avervi sorpreso e entusiasmato! Godzilla rappresenta sicuramente un brand importante e quando siamo venuti a conoscenza del nuovo progetto ci siamo interessati subito ad acquisirne i diritti per l'Italia. Ci piace pensare di aver creduto nelle potenzialità dell'opera in tempi non sospetti, tanto che l'acquisizione è avvenuta prima che il film ottenesse in Giappone lo straordinario successo che oggi sappiamo.
 

Il fatto che il regista fosse Hideaki Anno ha giocato un qualche ruolo nella scelta? Dynit dopotutto ha un rapporto consolidato con lui essendo il distributore italiano di serie quali Neon Genesis Evangelion e Le situazioni di lui e lei.

No, la scelta è stata determinata dal solo Godzilla, anche se certamente il nome di Hideaki Anno costituisce un valore aggiunto in termini di qualità. Il fatto che avessimo in passato distribuito le precedenti opere di Anno può aver influito, ma non ha rappresentato un elemento definitivo. Le opere che hai citato, infatti, sono prodotte dallo Studio Gainax, mentre Godzilla è una proprietà Toho.

(Foto: Carlo Cavazzoni e Hideaki Anno)


Questa distribuzione, peraltro, segna un vero e proprio record: era dalla fine degli anni Settanta che un film di Godzilla non usciva nei cinema italiani – naturalmente ci riferiamo a quelli realizzati in Giappone e non alle pellicole americane, arrivate regolarmente. Nel recente passato Dynit ha già cercato di rompere gli abituali schemi distributivi legati alle sole proposte occidentali, portando in sala il Live Action di Space Battleship Yamato. Quanto è complesso portare simili titoli sul grande schermo?

Sicuramente non è facile, in Occidente sembra esserci una certa preclusione verso i Live Action asiatici, a causa della loro evidente diversità estetica e culturale rispetto al modello dominante (che ovviamente è quello americano). In ogni caso, Dynit ha sempre avuto un occhio di riguardo per queste proposte, che troviamo molto interessanti e spesso sorprendenti: così, laddove reputiamo che la proposta sia solida siamo ben felici di proporla, come avviene con Godzilla che ha una lunga storia alle spalle e un nutrito seguito di appassionati in tutto il mondo. Poi, naturalmente, a giocare un ruolo determinante è la qualità dell'opera stessa e con il nuovo film siamo convinti che il potenziale sia tale da interessare un pubblico più vasto.
 

A proposito di Live Action, ricordiamo anche il bel tentativo di proposta di Garo, l'interessante serie tokusatsu che avrebbe meritato più attenzione: che differenze ci sono fra importare un film e una serie di questo tipo?

Film cinematografici e serie televisive sono due ambiti diversi, con un differente sfruttamento e che, di conseguenza, comportano problematiche specifiche. In quanto prodotto seriale, i tokusatsu comportano anche un tipo di investimento più impegnativo. Nel caso specifico, Garo è un esperimento che abbiamo fatto con Mtv e che purtroppo non ha incontrato il favore del pubblico. La stessa dirigenza di Mtv lo ha trovato troppo distante dagli obiettivi fissati per la fascia dell'Anime Night. Naturalmente ce ne dispiace, ma la voglia di continuare a sperimentare con simili formati è ancora viva, prova ne siano le due serie diffuse attraverso la piattaforma VVVVID, Death Note e Prison School che abbiamo proposto in versione sottotitolata con un esito interessante. Questo ci conforta e ci permetterà di continuare a tenere alta l'attenzione su questo tipo di prodotti.

Tornando a Godzilla, prima citavi il successo riscosso in Giappone, culminato anche nell'assegnazione di sette Japan Academy Awards, gli Oscar nipponici. Questo enorme consenso che la pellicola ha avuto in patria influenzerà in qualche modo la campagna promozionale italiana? Quali sono le aspettative di Dynit per il film?

Le aspettative sono buone, ma preferiamo in ogni caso restare con i piedi per terra: abbiamo la “presunzione” di conoscere il nostro mercato e siamo consapevoli che ci sarà un target specifico che accoglierà la proposta con calore – mi riferisco naturalmente agli appassionati di Godzilla come voi o a chi segue in generale gli anime o la cultura giapponese. Diverso sarà riuscire a catturare anche l'attenzione di un pubblico più generalista, una sfida che speriamo naturalmente di vincere.

A questo proposito c'è già stato un primo test con la recente anteprima a Cartoons on the Bay: puoi raccontarci com'è andata?

L'anteprima è andata molto bene, la sala era piena e il pubblico ha risposto con entusiasmo, anche il doppiaggio è piaciuto. Pure in questo caso, però, ci muoviamo con cautela: siamo infatti consapevoli che i festival costituiscono una platea particolare, fatta di spettatori potenzialmente già interessati a questo tipo di prodotti e quindi diversi dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche. Le prime recensioni arrivate dopo l'anteprima sono comunque positive e ne siamo contenti.
 

Sulle note presenti sul vostro sito, il film è presentato come “un remake del Godzilla classico, con un taglio moderno e realistico, metafora dei drammatici eventi di Fukushima”. Ci puoi dare qualche dettaglio in più? chi non ha potuto assistere all'anteprima, che tipo di pellicola si deve aspettare, che sia un appassionato o un neofita?

Il film è un reboot del classico Godzilla, con una storia che non tiene conto dei film precedenti, anche se Hideaki Anno, da grande appassionato del genere, ha reso qualche omaggio al passato. Il tono è quindi diverso, e lontano da una certa ingenuità che è sempre stata in qualche modo presente nella saga: al contrario, è un film ambizioso, che propone il personaggio in una veste realistica e drammatica. Ho avuto il piacere di discuterne direttamente con il signor Hideaki Anno, che mi ha spiegato come la storia sia per l'appunto una grande metafora degli eventi di Fukushima. Ciò che infatti lo interessava era indagare i modi in cui la popolazione e i governanti giapponesi reagiscono alle catastrofi. Un aspetto che effettivamente è molto ben approfondito nel film, anche a spese di altri che ci si aspetteremmo da un prodotto del genere. Sarà sicuramente una bella sorpresa per tutti gli appassionati!
 

Una curiosità: la Toho usa Godzilla Resurgence come titolo per il mercato internazionale, il vostro sito invece propone Shin Godzilla – per inciso lo stesso usato in America. Sarà dunque questo il titolo dell'edizione italiana?

Godzilla Resurgence è il titolo inizialmente scelto da Toho per la distribuzione internazionale, poi accantonato, presumo per l'esplicita richiesta di una major americana che stava proponendo un film con un titolo simile (Independence Day: Resurgence, da noi Independence Day: Rigenerazione, ndr.). Da quel momento in poi il titolo utilizzato per la distribuzione in tutto il mondo è diventato Shin Godzilla. Noi avevamo chiesto di poterlo adattare in Godzilla: La rinascita, nell'ottica di una localizzazione che fosse il più chiara possibile per il grande pubblico. Toho però ha respinto la nostra richiesta e quindi il titolo italiano sarà proprio Shin Godzilla.

Quando hai detto di voler adattare il titolo ho temuto per un attimo di ritrovarmi ancora una volta di fronte a un altro Il ritorno di Godzilla, che è già stato usato due volte in Italia!

No, puoi stare tranquillo in questo senso! La scelta di Godzilla: La rinascita era stata fatta per sottolineare come fosse, per l'appunto, un reboot. E poi “La rinascita” adatta l'originario “Resurgence”. Chissà, magari gli appassionati saranno in ogni caso contenti di avere il titolo giapponese.
 

La saga di Godzilla conta ormai 31 titoli, fra Giappone e America, e altri ancora arriveranno! In Italia però, dopo i già citati fasti degli anni Settanta, tutta la produzione giapponese successiva al 1992 è rimasta inedita. L'ultimo titolo arrivato nel nostro paese, all'epoca direttamente in videocassetta, è stato infatti Godzilla contro Mothra, e sono tuttora inediti gli altri nove capitoli realizzati fino al 2004. Alla luce della scelta di importare Shin Godzilla, pensi sia realistico in futuro proporre anche quelli mancanti, magari nel solo mercato dell'home cinema o attraverso le vostre partnership con le piattaforme streaming?

La possibilità c'è e ci siamo già interessati in merito. La situazione è comunque complessa, i film non sono pochi e si dovrebbe anche decidere l'ordine in cui proporli. Tutto è comunque soggetto alla risposta che avrà Shin Godzilla in Italia, sia in sala che nella successiva distribuzione home video. Una volta che avremo dei dati più sicuri potremo sbilanciarci su un eventuale recupero degli inediti.

 

Anche la situazione dei titoli editi non è comunque rosea: alcuni capitoli sono fuori catalogo e più utenti ci hanno chiesto come fare a reperirli. Da parte vostra ci sarebbe un interesse anche in questo senso?

Sì, l'interesse per una simile riproposta c'è. In questo caso, però, il problema principale riguarda il reperimento delle colonne audio italiane, in fondo questi film sono arrivati all'epoca attraverso piccole società, che magari non esistono più. Magari, in quanto appassionati della materia, potrete aiutarci eventualmente a venirne a capo!

 

Certo, volentieri! Nel frattempo, l'uscita di Shin Godzilla è stata fissata a Luglio. È possibile avere qualche indicazione più precisa circa la data? Sarà usata la formula dell'evento come accade con le proiezioni del bel ciclo Nexo Anime?

Le date sono state decise e possiamo finalmente annunciarle: saranno il 3, 4 e 5 Luglio. Il distributore comunque non sarà Nexo Digital, ma QMI Stardust, fra i più importanti in Italia nel lancio con la formula dell'evento. La scelta di Luglio è stata fatta per evitare una concorrenza troppo agguerrita, e per concentrare l'interesse sull'alternativa rappresentata da Shin Godzilla.
 

Infine qualche dettaglio sull'edizione italiana: hai anticipato che il film è già stato doppiato, puoi darci qualche informazione sulla lavorazione? La pellicola sarà proposta integralmente? La Toho ha mosso qualche richiesta specifica in materia di adattamento e doppiaggio?

Il doppiaggio è stato effettuato a Roma presso C.D. CINE DUBBING INT. Srl, con cui c'è un rapporto consolidato. Ho svolto personalmente il ruolo di responsabile dell'edizione italiana, supervisionando i lavori e scegliendo il cast e posso dirvi che il lavoro è stato molto impegnativo, a causa dell'altissimo numero di personaggi coinvolti nella storia e della recitazione molto concitata imposta da Hideaki Anno agli attori giapponesi. Una scelta precisa, volta ad accentuare al massimo la tensione generata dall'arrivo di Godzilla. Quindi riprodurre questo stile così frenetico è stata una sfida difficile ma anche entusiasmante e penso che il risultato sia molto buono, si tratta certamente del migliore doppiaggio che abbiamo mai realizzato per un Live Action. I primi feedback, in questo senso, sono stati positivi. La pellicola sarà naturalmente proposta in versione integrale e la Toho non ha mosso richieste specifiche. Solo Hideaki Anno ci ha chiesto di rispettare la sua scelta stilistica – peraltro non attraverso richieste formali, ma in modo colloquiale mentre ne discutevamo a cena.

 

La tua valutazione di “migliore doppiaggio” è decisamente sorprendente, considerando quanto alti siano da sempre i vostri standard su questo punto!

Doppiare un Live Action giapponese non è mai facile perché il modo di recitare degli attori è molto diverso da quello occidentale, e risente della tradizione imposta dal teatro kabuki, orientata a una maggiore gestualità. Quindi il doppiaggio suona spesso un po' falso e “scollato”. La scelta delle voci italiane può aiutare a superare queste differenze, creando la connessione necessaria con il pubblico, e quindi è molto importante. Sì, come sempre cerchiamo di non lasciare nulla al caso!

 

Quando sarà annunciato ufficialmente il cast dell'edizione italiana?

Nell'ambito della comunicazione promozionale legata al film ci sarà un annuncio ufficiale a ridosso dell'uscita italiana. Speriamo in questo modo di incuriosire ancora di più il pubblico perché partecipi numeroso al grande ritorno nelle nostre sale dell'originale Godzilla giapponese.

 

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