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La Toho sul futuro di Godzilla!


 
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Con l'uscita di Godzilla vs. Kong nel 2020, saranno sette le pellicole dedicate al Re dei mostri a essere state distribuite dopo la “rinascita” del 2014, anno del Godzilla di Gareth Edwards – per chi si fosse perso nei conti i titoli sono: Godzilla 2014, appunto, Shin Godzilla (2016), Godzilla: Il pianeta dei mostri (2017), Godzilla: City on the Edge of the Battle (2018), Godzilla: Planet Eater (2018), Godzilla 2 (2019) e Godzilla vs. Kong (2020).

Il ritorno del sauro è insomma di quelli in grande stile e rientra nel più intensivo sfruttamento delle properties da parte delle grandi case di produzione mondiale (un po' come la Warner con Harry Potter, la Disney con Star Wars e la Marvel con i supereroi) verso un pubblico che reclama ciò che già conosce bene.

Non stupisce pertanto che “dietro le quinte” già si stia lavorando al dopo 2020. Le ipotesi finora circolate erano sostanzialmente due: il prolungamento del MonsterVerse Legendary o un seguito di Shin Godzilla. Ma la Toho ha altre idee!

Di recente, infatti, il sito Nikkei Style ha intervistato Keiji Ota della Toho, il quale ha rivelato le intenzioni future del colosso giapponese. Già a partire dal 2014, conscia del successo del Godzilla di Edwards, la casa dei mostri ha messo insieme una Godzilla Strategic Conference (con a capo proprio Ota), con l'obbligo di pianificare il futuro. Grazie a Gormaru Island che ha tradotto i punti salienti in inglese, possiamo fornirne anche noi un puntuale resoconto, che sintetizziamo come segue:

Il successo del Godzilla di Edwards ha dato via a una pianificazione a lungo termine che ha visto ogni anno almeno una nuova iniziativa legata al sauro: l'apertura del Godzilla Building nel 2015, e il varo di Shin Godzilla e della trilogia animata negli anni a seguire, con i “buchi” coperti dalle pellicole legendary.

L'intenzione, dopo il 2020, è quella di continuare a concentrarsi sui film, riportando a casa i diritti per dare vita a quella che, a conti fatti, sarà un'iterazione tutta nuova, con un titolo ogni due anni o, preferibilmente, anche ogni anno! Ota ha mosso un parallelo con la logica degli “universi condivisi” alla Marvel, che potrebbe apparire un po' strana per chi ha familiarità con i kaiju – sappiamo benissimo, infatti, che i vari mostri condividono lo stesso terreno fin dagli anni Sessanta, i Marvel Studios non hanno inventato nulla! Ciò che probabilmente le dichiarazioni di Ota vogliono far intendere è l'intenzione di mantenere una maggiore coordinazione fra le pellicole, evitando quanto accadde ad esempio negli anni Novanta, quando la serie Heisei di Godzilla seguiva un suo percorso e gli spin-off dedicati a Rebirth of Mothra un altro del tutto indipendente. Al contrario, adesso i film stand-alone, laddove presenti, sarebbero in continuità con tutti gli altri. Sebbene ancora non ufficiale, il titolo al momento utilizzato per indicare questa nuova iterazione (o universo condiviso, se preferite) è “World of Godzilla”.

L'ipotesi di un seguito di Shin Godzilla viene quindi a cadere: sebbene la notizia possa dispiacere agli amanti del film di Hideaki Anno, va ricordato come lo stesso co-regista Shinji Higuchi avesse ammesso al G-Fest 2017 che la pellicola fosse stata pensata come stand-alone.


Più curioso il fatto che il MonsterVerse sia destinato a finire con Godzilla vs. Kong, ma il sito Godzilla-movies fa giustamente notare come Legendary non navighi in buone acque: sappiamo infatti che troppi progetti non legati ai kaiju Toho non hanno riscosso il successo sperato (buon ultimo Pacific Rim: La rivolta) e quindi è plausibile che non ci siano piani per il futuro... sempre che Godzilla 2 e Godzilla vs. Kong non arrivino a sparigliare le carte (considerazione nostra)!

La nuova strategia di rilancio di Godzilla da parte della Toho si accompagnerà a una rinnovata campagna di merchandise e sfruttamento dell'icona su vari media, con una logica che vuole essere meno restrittiva rispetto al passato, in modo da permettere al nostro sauro preferito di continuare a scorrazzare nei luoghi più impensati. Le dichiarazioni di Ota ipotizzano un parco tematico a Los Angeles, o gigantesche teste di Godzilla da piazzare a richiesta sugli hotel (come già avvenuto con quello di Shinjuku), tutto eterodiretto naturalmente dalla fonte giapponese.

Il futuro è di Godzilla, insomma, e come sempre non ci faremo trovare impreparati. Speriamo che altrettanto faranno i nostri distributori.